La vincitrice della prima edizione del Premio Strega Saggistica sarà protagonista di questo primo ciclo di incontri sulla geopolitica sull’isola di Capri
I Dialoghi di Anacapri chiude in bellezza il suo ciclo di incontri dedicato ai temi della sicurezza, della diplomazia e della cooperazione internazionale. Alla lunga lista di ambasciatori, generali, studiosi e testimoni del nostro tempo, intervistati dal prof. Luigi Troiani, sarà aggiunto il nome della storica Anna Foa che avrà in questo caso il compito di concludere il primo ciclo di incontri nato in occasione del 50° anniversario degli Accordi di Helsinki.
L’autrice presenterà il 3 settembre 2025 alle 19 il suo ultimo libro, Il suicidio di Israele (Laterza), vincitore della prima edizione del Premio Strega Saggistica. Un’opera lucida, appassionata e necessaria, che affronta con rigore la crisi della democrazia israeliana e il rischio concreto di un suo collasso morale e politico.
«Quello che succede oggi in Medio Oriente è per Israele un vero e proprio suicidio. Un suicidio guidato dal suo governo», ha dichiarato Foa in occasione della premiazione, «contro cui molti israeliani lottano con tutte le loro forze, senza riuscire a fermarlo. Il mio libro è stato scritto per i giovani e per tutti coloro che non riescono a spiegarsi il perché della tragedia in corso».
Villa Rosa ha visto alternarsi nella Sala Conferenze intellettuali di prim’ordine offrendo spunti di riflessione sul tempo in cui viviamo. Oggi, più che mai, c’è bisogno di ascoltare le parole della storica della cultura ebraica e della modernità europea, una delle voci più autorevoli della storiografia italiana. Nata a Torino, Anna Foa ha insegnato Storia moderna all’Università La Sapienza di Roma ed è autrice di volumi fondamentali come Ebrei in Europa, Diaspora e La famiglia F. Il suo lavoro si è sempre distinto per l’approccio critico e per la capacità di dialogare con il presente.
Lo dimostra proprio Il suicidio di Israele che analizza in profondità la trasformazione del sionismo, il ruolo della diaspora, la crisi dello Stato di diritto e le conseguenze politiche, morali e internazionali della guerra di Gaza. Un libro che è al tempo stesso saggio storico, atto d’accusa e chiamata alla responsabilità.
Riccardo Lo Re


