Gli hotel che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento della guida stellata. Tre chiavi sono andati al JK Place Capri. Due, invece, al Capri Palace Jumeirah
Sette chiavi. Sette alberghi di successo che sono la storia dell’isola di Capri. La Guida Michelin ha riconosciuto la qualità dell’offerta turistica caprese. Una proposta che ancora oggi continua a conquistare il consenso degli ospiti, desiderosi di trascorrere una vacanza indimenticabile a Capri.
I dati nazionali
Dall’ultima edizione emerge un dato interessante per il nostro Paese. L’Italia è la nazione con più Chiavi Michelin in Europa. Un traguardo che testimonia l’eccezionale qualità e l’ampia varietà dell’offerta nel Belpaese, tra paesaggi, arte, cultura e glamour. Attorno a questo scenario si è svilupapto un modello virtuoso che va dalle hotelllerie internazionale ai piccoli centri dove poter sostare anche solo per una notte. Luoghi che negli anni hanno saputo custodire l’identità dei luoghi rendendolo fruibile agli ospiti con esperienze uniche e indimenticabili. Seguono dunque Francia (con 220 hotel) Regno Unito (131) e Germania (con 130 hotel stellati).
Sono 224 le Chiavi assegnate agli hotel italiani, 44 delle quali rappresentano nuove entrate o promozioni rispetto all’edizione precedente. Nel dettaglio, 17 strutture hanno ottenuto le Tre Chiavi, di cui 4 come novità o promozioni; 49 hanno conquistato le Due Chiavi, con 6 nuove entrate, mentre sono 158 gli hotel insigniti di Una Chiave, tra cui 34 novità.
Le cifre di Capri
A contribuire a questo primato c’è anche l’isola di Capri, che può contare su sette alberghi che anche quest’anno si sono distinti sia nella qualità che nella offerta di servizi rivolti agli ospiti. Al primo posto troviamo il JK Place Capri con Tre Chiavi, seguito dal Capri Palace Jumeirah (Due Chiavi Michelin). Cinque sono invece gli hotel che hanno guadagnato o conservato Una Chiave: Caesar Augustus, Capri Tiberio Palace, La Palma Capri, an Oetker Collection Hotel, La Minerva e Punta Tragara.
Riccardo Lo Re

