Dal 14 al 21 settembre il linguaggio artistico attraverso le forme e i colori, un progetto che vuole includere nuove forme artistiche e mostrarle al grande pubblico
In queste settimane sull’isola di Capri accadono cose straordinarie. Il mare, il glamour, l’istinto di chi cerca sempre qualcosa di nuovo nella propria vacanza. A tutto questo si aggiunge la cultura rappresentata in questo caso dall’arte nelle sue declinazioni. Una delle ultime novità è in scena al Centro Multimediale “Mario Cacace” – “Eden Paradiso”. Un appuntamento che, in programma dal 14 al 21 settembre, restituisce tutto il valore che riempie di meraviglia ogni opera d’arte. “Il linguaggio artistico attraverso le forme ed i colori” è un evento rivolto al grande pubblico grazie al supporto dell’Associazione Culturale Napoli Nostra, e il patrocinio del Comune di Anacapri. Un’occasione per far conoscere l’arte moderna su più livelli espressivi in un itinerario artistico che va dal mondo classico fino ad altre forme come l’astrattismo, il surrealismo e l’impressionismo.


Da questo punto di vista la location scelta è un aspetto fondamentale dell’intera mostra. L’isola di Capri è una terra che ha ospitato i migliori artisti sin dall’Ottocento. Per non parlare degli intellettuali che hanno scelto di risiedervi sin dal periodo romano. La cultura si è sempre legata alla natura creando un connubio di equilibri ed emozioni. Sono questi bilanciamenti di caratteri ad aver contribuito alla formazione di un’identità definita. Momenti magici e preziosi per chiunque cercasse ispirazione. Compresa la musica, con il Centro Multimediale Mario Cacace “Eden Paradiso” che nel tempo ha accolto il suono come fonte inesauribile per conferenze, convegni e convegni.
Dopo l’inaugurazione che si è tenuta il 14 settembre alle ore 17.00, con la presentazione del V Volume del Prof. Rosario Pinto (critico e storico dell’arte) e dell’Ing. Gennaro Corduas (direttore artistico dell’Associazione), il programma prosegue insieme all’arte. Che, si sa, non si ferma mai davanti a un ostacolo.
Riccardo Lo Re

