Generazioni a confronto: Hotel Villa Brunella

Abbiamo sentito Massimo e Vincenzo Ruggero, che ci hanno svelato il loro rapporto speciale con l’isola di Capri

Il viaggio è solo all’inizio, ma ogni tappa è qualcosa di speciale. Ogni storia lascia un segno indelebile considerando la storia e la forza di un’isola incantata come Capri. Questa volta il progetto di Isola di Capri Conservancy ha deciso di bussare alla porta di uno degli hotel storici di questa destinazione. Ti diamo qualche indizio: Faraglioni all’orizzonte, un giardino di bouganville e ibiscus, e delle terrazze con vista mare per chi ama sentirsi a contatto con la natura. Stiamo parlando dell’Hotel Villa Brunella, albergo familiare che ha mantenuto negli anni quel mix di eleganza e autenticità tipica della tradizione isolana. Spesso però si dimentica che la vera esperienza caprese è quella offerta dalle persone che ogni anno sono pronte ad accogliere gli ospiti in ambienti unici e raffinati. Motivo per cui, in attesa dell’inizio della stagione, è interessante conoscere non solo il loro vissuto ma anche la loro visione autentica della destinazione che in inverno è semplicemente la loro casa. 

Cosa ti piace di Capri oggi? 

Massimo Ruggero: Di Capri apprezzo il mare, le passeggiate, la sensazione di tranquillità che si può provare in alcune zone particolari dell’isola.

Vincenzo Ruggero: La comodità. Ovunque voglia andare posso arrivarci a piedi.

Cosa non ti piace di Capri oggi? 

M: La troppa affluenza non dà più il piacere di stare sull’isola. Noi, sia ben chiaro viviamo di turismo. Ma  questo assalto verso l’isola secondo me è dannoso per gli stessi turisti. 

V: Diverse cose secondo me non vanno bene. Quando ero ancora sull’isola era un dilemma capire cosa fare la sera con gli amici. Non abbiamo neanche più un cinema a Capri. 

Per te la sostenibilità dell’isola di Capri deve essere una priorità?

M: Assolutamente. Sicuramente si potrebbe andare sull’elettrico, ma servono indicazioni precise del Comune che dovrebbe aiutare turisti e residenti. Si potrebbe, per esempio, obbligare il trasporto di macchine elettriche in determinati periodi dell’anno. O puntare  sul fotovoltaico per ridurre i costi.

V: Sì. Io vorrei tanto che si facesse la zona marina protetta in alcune parti dell’isola. È di fondamentale importanza. Se viene a mancare il mare, che è una delle attrazioni principali, diventa un serio problema la gestione dell’isola di Capri.

Cosa vorresti per i giovani?

M: Ci sono purtroppo pochissimi centri a disposizione dei ragazzi e per i cittadini diventa un po’ difficile creare dei gruppi sportivi dato che Capri vive solo per sei mesi all’anno.

V: Mi piacerebbe molto che ci fosse un centro molto più attrezzato. Noi abbiamo il Tendone, che è un spazio polifunzionale dove si gioca a basket, pallavolo e si praticano anche altre discipline. Ma anche un campetto è più che sufficiente. Ricordo che c’erano un sacco di bambini che quando andavano a giocare a calcetto, vedevano noi che giocavamo a basket e iniziavano a incuriosirsi. E piano piano anche loro hanno iniziato a partecipare a delle partite di pallacanestro. Ora tutto questo si è un po’ perso nel corso degli ultimi anni, ed è un peccato per i giovani che hanno certamente bisogno di questi spazi per potersi esprimere. 

Domani ti svegli e non ci sono più i Faraglioni e la Grotta Azzurra. Con cosa li sostituisci?

M: Abbiamo un sacco di attrazioni a nostro favore. C’è la seggiovia che va fino al Monte Solaro che consente di godere di un panorama stupendo. Certo, è difficile immaginarsi l’isola senza i Faraglioni. Se uno li vede pensa proprio a Capri, quindi è davvero complicato, soprattutto se si viene a soggiornare a Villa Brunella. 

V: Direi l’Arco naturale, via Krupp e Grotta dei marinai.

Tra vent’anni sarai ancora su quest’isola?

M: Penso di sì. Se le cose vanno per il verso giusto, io mi vedo qui per altri 200 anni.  Non c’è una via d’uscita per me. Sono troppo legato alla struttura e all’isola. Prima di essere un hotel, questa è casa mia.

V: È una domanda difficile. Ci stavo pensando molto in questo periodo, però penso che ora come ora troverei più opportunità, cose da fare, o in generale, fuori da Capri. Nulla vi vieta di tornare un domani. Anche perché sono molto legato alla mia isola.

Se dovessi pensare a un personaggio famoso alla guida dell’isola, chi vorresti che fosse? 

M:  Non lo so, non saprei cosa dire.  Sono un grosso fan di Berlusconi come imprenditore. Servirebbe infatti un grande imprenditore, un vero amministratore delegato.

V: Dipende sotto quale punto di vista. Se penso dal punto di vista economico penserei a Jordan o leBron Jeans, che sono due mostri anche dell’imprenditoria. Eticamente invece direi Kobe Bryant, per quello che ha fatto per lo sport.

Ti piacerebbe che l’isola fosse aperta al turismo anche d’inverno?

M: Assolutamente sì. Anche se ormai d’inverno siamo abituati a risistemare le nostre strutture e a migliorarle in vista dell’alta stagione. Quindi per noi questa pausa invernale ci aiuta a fare sempre un piccolo passo in avanti per rendere il soggiorno piacevole ai nostri ospiti.

V:  Sì, anche perché gioverebbe senza un po’ di dubbio alla vita sull’isola. Però preferisco anche la tranquillità e la sensazione di pace che si prova sull’isola di Capri. Una buona via di mezzo sarebbe l’ideale.

Quali sono i tuoi punti di ritrovo con gli amici?

M: È difficile rispondere a questa domanda. Anche perché Capri per la nostra generazione è il bar in piazza.  Di solito è più facile che ci incontriamo privatamente tra amici per passare qualche serata insieme.  

V: Di solito ci incontriamo tutti in piazza e poi iniziamo a girare un po’ passando dai Giardini d’Augusto fino a Tragara. 

Dimmi una cosa caprese e una cosa non caprese

M: Di Capri c’è la torna di mandorle. Un non plus ultra secondo me. È davvero l’unica cosa tipicamente caprese che chiunque l’associa alle tradizioni dell’isola. Di non caprese direi i limoni. 

V: Il sandalo, sicuramente. E la bicicletta elettrica per girare l’isola in tranquillità.

Dimmi il nome di tre aziende/imprenditori isolani che ti piacciono/di successo.

M: La famiglia Morgano, con l’Hotel Quisisana, ha fatto storia di Capri. Di Roberto Russo tutti apprezzano i capi d’abbigliamento. E poi Chantecler nel campo della gioielleria. 

V: Su questo mi trovi impreparato.

Perché un turista dovrebbe venire a Capri?

M: La gente viene qui per vivere la natura incontaminata e pura, anche se da un po’ di anni molti turisti scelgono la destinazione per lo shopping, visti tutti i marchi presenti in via Camerelle. 

V: Capri è un posto tranquillo, e allo stesso tempo un luogo dove ti puoi divertire. Ciò che incide maggiormente nella scelta di una meta è la praticità. E su questo punto Capri è davvero imbattibile.

Riccardo Lo Re 

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