Riaperta via Krupp, il gioiello architettonico di Capri

L’annuncio del Comune dopo gli ultimi interventi di manutenzione da parte dell’azienda Gheller

Dopo un mese di chiusura per motivi di sicurezza, Via Krupp, una delle strade più iconiche e affascinanti dell’isola di Capri, è finalmente tornata accessibile al pubblico. Questa straordinaria strada, scavata nella roccia e caratterizzata da una serie di tornanti a picco sul mare, fu commissionata dall’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp nei primi del ‘900 per collegare il suo yacht ormeggiato a Marina Piccola ai Giardini di Augusto.

«A seguito dei lavori di ripristino, Via Krupp da oggi è riaperta al transito», si legge nella breve nota condivisa sui canali social dalla Città di Capri. Una grande notizia considerando che si tratta di uno dei percorsi più prestigiosi dell’isola. È stata chiusa ai turisti dallo scorso 21 agosto dopo che l’azienda Gheller ha iniziato una serie di interventi di manutenzione della strada dopo la caduta di pietre e di un masso intorno all’area.

Oggi, grazie a queste opere, i visitatori possono di nuovo godere di una delle passeggiate più affascinanti d’Italia, attraversando un luogo dove storia, natura e bellezza si incontrano regalando spettacolo.

Con la riapertura di Via Krupp, si restituisce ai visitatori l’opportunità di percorrere uno dei tracciati più spettacolari del Mediterraneo, che offre vedute mozzafiato sul Golfo di Napoli e sulla costa caprese. Oltre al suo indiscusso valore paesaggistico, Via Krupp rappresenta un simbolo dell’ingegno umano, capace di fondere armoniosamente architettura e natura.

L’industriale Friedrich Alfred Krupp , dopo essersi innamorato di questa splendida isola, all’epoca aveva  la necessità di raggiungere comodamente Marina Piccola usando una strada alternativa a Via Mula. La sua barca, il Puritain, si trovava attraccata proprio in quella zona, e la richiesta di una nuova strada fu subito accolta con piacere dal sindaco dell’epoca e dall’architetto di Napoli Emilio Mäyer. Il tutto si concluse nel 1902 con la creazione di un percorso che già da allora spiccò per la sua incredibile eleganza. Questa strada forgiata nella roccia non si trova infatti altrove, e oggi si può ammirarla dall’alto riuscendo a cogliere ogni suo dettaglio come se fosse una delle tante sculture allestite in un museo naturale. Ma il bello arriva con il primo passo, quando il tempo si ferma e il mito dell’isola si presenta ai nostri occhi fino all’arrivo a Marina Piccola. 

Riccardo Lo Re

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