Figura iconica di uno dei gruppi folk locali, ha conservato negli anni l’anima e il cuore di uno dei tesori dell’isola azzurra
«Ciao Zio Franco». Poche, semplici parole per annunciare la scomparsa di uno dei volti noti della cultura caprese. Francesco Malafronte, conosciuto come Franco “Scialapopolo”, ha lasciato un enorme vuoto nella comunità caprese che negli anni ha saputo apprezzare la sua energia e il suo amore per l’isola azzurra. Per anni ha saputo raccontare ciò che davvero rende unica l’isola di Capri: le sue tradizioni, la sua bellezza, la sua identità che spazia dalla natura alle tradizioni che vengono tramandate nel tempo. Franco, oltre a essere un noto commerciante, era una delle colonne degli Scialapopolo, gruppo folk che, con le sue spettacolari esibizioni in abiti colorati e con i loro celebri tamburelli, si è ritagliato un ruolo da protagonista sull’isola azzurra.
Sin dai primi anni del Novecento il gruppo ha saputo trasmettere l’amore per la cultura isolana con spettacoli di puro intrattenimento per turisti e isolani. I balli e canti popolari sono diventati nel tempo l’anima di una tradizione immortale portata avanti da generazioni.
Gli scialapopolo sono oggi uno dei tesori dell’isola di Capri anche grazie a Franco, che con il suo sorriso ha accompagnato ogni loro esibizione. È riuscito non solo a preservare la magia del folklore isolano. Un impegno costante che avveniva nel lavoro e nelle occasioni più importanti della vita. Gli ospiti sapevano di trovarsi a Capri proprio grazie agli ambasciatori dell’isola. Artisti che durante l’estate, con il tamburello in mano e la voce squillante, hanno decantato il mito di Capri con l’amore e la musica. Due elementi imprescindibili per l’isola delle sirene.
Riccardo Lo Re


