L’appuntamento è in programma il 6 aprile al campo Damecuta. Un’occasione per stare insieme e condividere un altro momento speciale per l’isola
Anacapri si prepara ad accogliere una delle celebrazioni più attese dalla comunità cingalese: il Capodanno Sri-Lankese. Un appuntamento da non perdere per chiunque voglia vivere una giornata di festa, scambio e autentica convivialità. L’evento, che si terrà il 6 aprile presso il campo Damecuta, promette una giornata all’insegna di giochi, musica e tradizioni, coinvolgendo non solo la comunità cingalese presente sull’isola ma anche i cittadini e i visitatori desiderosi di scoprire e condividere un pezzo di cultura orientale.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Anacapri e dalla comunità sri-lankese locale, rientra tra i primi eventi primaverili dell’isola suscitando grande interesse tra la popolazione locale. L’isola di Capri ha sempre dato importanza a temi come l’inclusione come dimostra l’intreccio di culture nel corso dei secoli.
Il Capodanno Sri-Lankese, conosciuto come “Aluth Avurudu”, segna il passaggio al nuovo anno con un una festa ricca di rituali, colori e sapori. Durante la giornata, i partecipanti potranno immergersi in un’atmosfera festosa, tra danze, musica e giochi che sapranno coinvolgere i residenti in attesa dell’inizio della stagione estiva.
Oltre all’aspetto folkloristico, l’evento assume un valore simbolico fondamentale per la comunità cingalese residente sull’isola, rappresentando un momento di aggregazione e condivisione con la popolazione locale. In un’epoca in cui l’integrazione è sempre più al centro del dibattito sociale, occasioni come questa dimostrano come la cultura possa diventare un ponte tra popoli, favorendo la conoscenza reciproca e il rispetto delle diverse tradizioni.
Per questo Capodanno Sri-Lankese ad Anacapri non è solo una celebrazione, ma un’opportunità per riscoprire il valore dell’incontro tra culture come già è avvenuto in passato con altri popoli. Sull’isola di Capri ci sono infatti appuntamenti che sono diventati parte integrante del calendario caprese. Segno che l’isola è sempre stata in grado di accogliere e trasmettere valori inclusivi diventando una meta preziosa per gli ospiti da tutto il mondo.
Riccardo Lo Re


