L’annuncio arriva dopo la ratifica del nuovo disegno di legge per la valorizzazione delle isole minori marine, lagunari e lacustri
L’isola azzurra potrà contare su nuovi strumenti per uno sviluppo concreto e sostenibile. Il Consiglio dei ministri, su richiesta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli e del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha ratificato un disegno di legge che introduce disposizioni per la valorizzazione delle isole minori marine, lagunari e lacustri. Si tratta di una buona notizia per quelle località che si trovano a dover gestire alcune disuguaglianze nei servizi offerti: sanità, trasporti, istruzione, energia. L’isola in questo caso si difende quando si tratta dell’alta stagione in estate. Turisti da tutto il mondo vengono appositamente a Capri per ammirare i suoi panorami e scoprire alcuni elementi distintivi – la cucina, la cultura e il folklore – che fanno parte della tradizione locale.
Con questo provvedimento si compie un passo successivo andando incontro alle esigenze dei singoli residenti. La norma, oltre a riconoscere «la specificità insulare come fattore di svantaggio», punta a promuovere «lo sviluppo, la tutela ambientale e la coesione sociale» di questi luoghi «riconoscendo pienamente il ruolo delle isole minori come presidi di identità, sostenibilità e innovazione territoriale».
Per arrivare a questo sarà necessario «una programmazione coordinata tra Stato, regioni e comuni, volta a garantire ai cittadini insulari pari opportunità di accesso ai servizi essenziali e migliori condizioni di vita e di lavoro».
Sarà infatti istituito un fondo per lo sviluppo delle isole minori, con una dotazione crescente fino al 2028. In più sarà creato un documento unico di programmazione isole minori (DUPIM), della durata di sette anni. «Uno strumento strategico basato sui progetti integrati di sviluppo territoriale (PIST) elaborati dai comuni interessati, con il coinvolgimento di regioni, comunità isolane e cittadini».
Ci sarà inoltre ampio spazio per delle misure a tutela del patrimonio naturale e culturale, promuovendo «un turismo sostenibile, la destagionalizzazione dei flussi e il sostegno alle piccole produzioni agricole e artigianali». Nella misura saranno previsti degli «interventi per garantire l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità, per il miglioramento dei servizi pubblici essenziali, della sanità, dell’istruzione e della giustizia». Azioni che non escludono anche ambiti strategici e sensibili come la sanità, la scuola e della mobilità locale, con la possibilità per le regioni «di monitorare i servizi di trasporto marittimo da e per le isole minori e di adottare misure correttive in caso di interruzioni ingiustificate».
Sul tavolo anche dei progetti che riguarderanno la protezione civile, la gestione dei rifiuti, la sostenibilità energetica e la difesa del territorio. Infine ci saranno diverse iniziative per la pratica sportiva e l’inclusione giovanile per «contrastare lo spopolamento e a migliorare la qualità della vita delle comunità insulari».
Riccardo Lo Re



