A renderlo noto è stato il Comune dopo gli interventi di manutenzione invernale programmati dall’azienda Gheller
Via Krupp è di nuovo percorribile dall’1 aprile per residenti e turisti. A darne notizia è stato il Comune, dopo i lavori di manutenzione effettuati dalla ditta Gheller. Questa iconica strada, scolpita nella roccia, spicca per i suoi spettacolari tornanti sul mare che regalano grandi emozioni ai vari avventurieri. Fu voluta nei primi del ’900 dall’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp per mettere in comunicazione il suo yacht a Marina Piccola con i Giardini di Augusto. Un’opera infrastrutturale che nel tempo è diventata una vera perla del Mediterraneo.
Come i gioielli preziosi, è fondamentale prendersene cura ogni giorno per non far perdere la brillantezza e il valore di questo luogo unico al mondo. Grazie ai lavori portati avanti dalla società Gheller, i visitatori potranno di nuovo riprende quel viagigo alla scoperta della bellezza caprese. Una passeggiata unica nel suo genere che unisce la memoria storica e la forza innovatrice dell’isola azzurra. Un’isola che ha sempre avuto l’ambizione di puntare verso il futuro accogliendo artisti, intellettuali e industriali provenienti da tutto il mondo.
Con la riapertura di Via Krupp, uno dei tracciati più spettacolari del Mediterraneo torna a farsi ammirare con i suoi panorami mozzafiato sul Golfo di Napoli e sulla costa di Capri. Oltre al suo straordinario valore paesaggistico, la strada è il puro esempio di come l’ingegno umano possa creare qualcosa di unico, coniugando architettura e natura con l’armonia delle forme e dei colori del Mediterraneo.
All’inizio del Novecento l’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp rimase affascinato dalla bellezza dell’isola. Un legame che si consolidò nel tempo e che spinse l’imprenditore a trovare una soluzione per raggiungere più agevolmente Marina Piccola attraverso un percorso alternativo a via Mula. Il suo yacht, il Puritan, era infatti ormeggiato proprio in quella zona. Da qui l’esigenza di realizzare una nuova strada. Un progetto che trovò il pieno sostegno de sindaco dell’epoca e dall’architetto napoletano Emilio Mäyer, e si concretizzò nel 1902 con la costruzione di un tracciato che ancora oggi sfoggia la sua straordinaria bellezza.
Riccardo Lo Re




