Dalle Dolomiti a Capri: la storia della liberazione in una mostra alla Certosa

L’odissea di 139 prigionieri in un’esposizione imperdibile sull’isola azzurra

«Di tutto l’orrore del nazismo, e della follia del suo Führer, questa è forse una delle storie di vita, e di prigionia, ancora poco conosciute». È il racconto di una liberazione rimasta sotto traccia. Un viaggio di libertà che oggi riemerge grazie al lavoro svolto dalle istituzioni e associazioni locali per non dimenticare il proprio passato. “Ritorno alla vita: dalle Dolomiti a Capri” è il titolo di una mostra storica che sarà allestito nell’iconica cornice della Certosa di San Giacomo, uno dei frammenti del ricco partimonio culturale dell’isola. Lo spazio presto accoglierà un frammento di uno dei periodi più cupi del Novecento. Un’occasione per conservare il ricordo delle vite che hanno subito la violenza e i crimini del nazifascismo in Europa.

L’isola di Capri, che nel 1945 assistette alla liberazione di 139 detenuti delle SS (Schutzstaffel), ripercorre oggi quella vicenda e il lungo viaggio dei sopravvissuti attraverso una mostra esclusiva. L’esposizione, allestita dall’11 maggio presso la Certosa di San Giacomo, racconta l’intera storia in tre lingue, ricostruendone il contesto storico e umano e ricostruendo il trasporto dei prigionieri provenienti dal campo di concentramento Dachau fino alle Dolomiti, per poi essere trasferiti a Capri dopo la loro liberazione

La mostra, patrocinata dal Comune di Capri è stata finanziata dal Comune di Capri insieme alla regione Trentino Alto Adige, in collaborazione con lo storico Hotel Lago Di Braies e con la sezione eventi della Casa d’aste Bozner Kunstauktionen.

Riccardo Lo Re

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