Al Belvedere di Tragara l’installazione monumentale che unisce mito, arte contemporanea e riflessione sul Mediterraneo
Capri si arricchisce di una nuova opera d’arte pubblica destinata a dialogare con uno dei suoi scenari più iconici. Fino al 25 settembre 2026 il Belvedere di Tragara ospita DELPHIS, l’installazione monumentale dell’artista italiano Giuseppe Lo Schiavo, realizzata con il supporto del Comune di Capri e promossa da Plan X Gallery.
Affacciata sul panorama dei Faraglioni e del mare aperto, l’opera si compone di tre delfini in bronzo che sembrano emergere dall’orizzonte mediterraneo, sospesi tra dimensione naturale, memoria collettiva e immaginario mitologico. Una presenza silenziosa ma potente, capace di trasformare il celebre belvedere in uno spazio di contemplazione e riflessione.
Dai mari della Calabria ai Faraglioni di Capri
L’origine di DELPHIS affonda le sue radici in un episodio reale che ha profondamente segnato il percorso creativo dell’artista.
Il progetto nasce infatti dall’esperienza di Rotta, installazione video presentata da Giuseppe Lo Schiavo a Palazzo Vecchio a Firenze nel marzo 2026. Al centro di quell’opera vi era una suggestiva performance in mare aperto: il 10 dicembre 2025, al largo della Costa degli Dei in Calabria, una testa di Apollo venne affidata alle acque durante una cerimonia accompagnata dalla Banda di Pizzo Calabro.
Durante il rito accadde qualcosa di inatteso. Alcuni delfini comparvero accanto alle imbarcazioni, accompagnando simbolicamente l’evento fino alla sua conclusione. Un’apparizione che Lo Schiavo ha trasformato nel nucleo poetico e concettuale di DELPHIS.
Il mito di Apollo e il significato del delfino
Nella tradizione greca il delfino non è soltanto un animale marino. Il termine delphis richiama infatti una delle forme attraverso cui il dio Apollo poteva manifestarsi agli uomini.
Le tre sculture installate a Tragara non rappresentano quindi semplicemente dei cetacei, ma diventano figure simboliche che abitano uno spazio intermedio tra mito antico e contemporaneità. Custodi silenziosi del Mediterraneo, evocano temi universali come il viaggio, la protezione, il passaggio e il rapporto tra uomo e mare.
Osservati da lontano, i delfini appaiono eleganti e quasi senza tempo. Avvicinandosi, tuttavia, emergono incisioni, segni e ferite che interrompono la perfezione della superficie bronzea. Una scelta voluta dall’artista per richiamare la fragilità degli ecosistemi marini e le trasformazioni che attraversano il Mediterraneo contemporaneo.
Un dialogo tra arte e paesaggio
Il Belvedere di Tragara si conferma ancora una volta uno dei luoghi più suggestivi di Capri per ospitare interventi artistici di respiro internazionale.
Qui DELPHIS instaura un dialogo diretto con gli elementi che definiscono l’identità dell’isola: il mare, i Faraglioni, la luce e l’orizzonte. Le tre figure bronzee sembrano emergere dalla stessa geografia del luogo, prolungando idealmente il movimento delle onde e delle correnti marine.
L’opera invita residenti e visitatori a guardare il Mediterraneo con occhi nuovi: non soltanto come scenario di straordinaria bellezza, ma come organismo vivente attraversato da memorie, migrazioni, fragilità e continue trasformazioni.
Arte contemporanea a Capri: un’estate tra cultura e paesaggio
Con DELPHIS, Capri conferma la propria vocazione a ospitare progetti culturali capaci di mettere in relazione patrimonio naturale e ricerca artistica contemporanea.
L’installazione di Giuseppe Lo Schiavo si inserisce in un percorso che vede l’isola sempre più protagonista nel panorama culturale internazionale, trasformando luoghi simbolo come il Belvedere di Tragara in spazi aperti alla creatività, al dialogo e alla riflessione.
DELPHIS
Artista: Giuseppe Lo Schiavo
Luogo: Belvedere di Tragara, Capri
Periodo: fino al 25 settembre 2026
Ingresso: libero
Sibilla Panfili






