A Roma si è tenuta l’audizione che decreterà quale delle città candidate sarà nominata per il 2028
Capri si mette in mostra al ministero della cultura. Nel mirino c’è il titolo di Capitale dell’Arte Contemporanea. Un riconoscimento che sarà assegnato al termine di un’attenta valutazione della commissione chiamata a giudicare ogni singolo progetto.
L’8 ottobre si è tenuta l’audizione alla presenza delle varie delegazioni. Capri, essendo tra le candidate arrivate in finale, per raggiungere l’obiettivo di Capitale Italiana dell’arte Contemporanea 2028 ha presentato un progetto dal titolo Le Sirene del Nuovo: un titolo che richiama la storicità e il mito dell’isola e il desiderio di sperimentare e accogliere progetti originali e innovativi, com’è nella tradizione stessa di questa destinazione.
La delegazione di Capri era formata dallo staff che ha stilato questo progetto: Paola Borrione, Romano Ravasio, Giorgio Re, Roberto Daneo, Daniela Ghezzi e Nadia Carbone. All’audizione erano presenti anche il sindaco Paolo Falco e l’assessore al Turismo e alla Cultura, Melania Esposito, che hanno illustrato il progetto insieme ad Antonio Scudieri, Marina Pizziolo, al segretario generale Viviana Di Gennaro e alla dirigente del Settore Affari Generali, Marica Avellino.
Non erano i soli. All’incontro a Roma si sono presentati l’assessore alla Cultura del Comune di Anacapri, Manuela Schiano, il sindaco di Amalfi, Daniele Milano e il gruppo di lavoro per Capri 2028 del Comune, composto da Luciano Garofano, Francesca Catuogno , Michela Catuogno e Pasquale Cavallo.
La presentazione del progetto ha riscosso particolare apprezzamento da parte della commissione. Per conoscere il nome della città vincitrice, tuttavia, bisognerà attendere lunedì, quando sarà proclamata la Capitale dell’Arte Contemporanea tra le quattro candidate: Capri, Civita di Bagnoregio con Bolsena, Padova e Pozzuoli.
Riccardo Lo Re

