Il Comune protagonista sabato 22 e domenica 23 marzo con una serie di visite guidate nella storica Villa Meine Welt
L’isola di Capri non si lascia scappare l’occasione di promuovere i suoi gioielli artistici al grande pubblico. Sabato 22 e domenica 23 marzo riprendono infatti le attività per le Giornate FAI di Primavera. Un evento, giunto alle 33° edizione, che punta a valorizzare tutte le ricchezze presenti sul nostro territorio, dai grandi monumenti a quelli fino ad oggi nascosti ma che per queste giornate riemergono in tutta la loro bellezza.
L’isola azzurra gioca la carta di una storica villa che spicca per il suo fascino immortale. Stiamo parlando della Villa Meine Welt che si trova nascosta nel cuore di Anacapri, a due passi da Piazza Caprile. L’edificio risale agli inizi del XX secolo quando, nel 1913, da complesso rurale appartenente a un proprietario terriero, si trasformò in una villa dallo stile inconfondibile.
La villa di proprietà della famiglia Rispoli fu scelta da pedagogo tedesco Ludwig Gurlitt (1855–1931) per il suo buen retiro. Giunto sull’isola Capri tra il settembre 1924 e il 1925 decise di passare parte della sua vita in quella residenza grazie alla seconda moglie Emmy. La donna conosceva alla perfezione quel luogo dato che in un precedente matrimonio aveva già frequentato gli ambienti artistici legati al pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach e all’artista Alfred Sohn-Rethel, entrambi residenti a Capri e Anacapri. Negli anni ’60 divenne una stazione dei Carabinieri. Nei primi anni 2000, la villa è stata divisa in cinque appartamenti.
In totale ci saranno 750 luoghi in 400 città che potranno essere ammirati in Italia grazie ai volontari di 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni. Numeri speciali per un’edizione speciale che coincide con il cinquanta anni dalla nascita del FAI, fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli. Le Giornate FAI di Primavera ribadiscono ancora una volta la missione culturale che la Fondazione svolge a fianco delle istituzioni. Con 13 milioni visitatori, 16.290 luoghi aperti in oltre 7.000 città in 32 edizioni rappresenta un appuntamento fisso per le comunità che attendono l’opportunità di conoscere un pezzo della nostra storia.
«Da oggi e senza incertezza anche noi del FAI dobbiamo avere ancora più chiaro che ogni nostra azione sociale ed educativa debba concorrere al rafforzamento di una comune coscienza europea e affido dunque a questa edizione delle Giornate FAI del cinquantennale e alle 750 piazze italiane – che esse virtualmente rappresentano – l’auspicio che la nostra festosa, concreta e appassionata manifestazione del 22 e 23 marzo possa essere proposta, vissuta e percepita in questa ottica più ampia, più civile, più militante. Il mondo, e non solo noi europei, ne ha un immenso e drammatico bisogno» ha dichiarato Marco Magnifico, Presidente FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.
Riccardo Lo Re


