Approvazione all’unanimità del disegno di legge per rafforzare la tutela degli ecosistemi marini capresi
L’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri sta per diventare realtà. Il 28 gennaio il Senato ha scelto di approvare all’unanimità il disegno di legge A.S. n. 1311 ed A.S. 1681 per la creazione di questa nuova AMP. Un passo in avanti nel segno della sostenibilità e della tutela dell’ambiente. L’isola deve essere tutelata senza compromessi, dai Faraglioni alla Grotta Azzurra, fino alle profondità più segrete dei suoi fondali marini. Per questo è assolutamente importante un intervento a livello nazionale «finalizzata a migliorare la gestione dei visitatori giornalieri e preservare l’equilibrio urbano, ambientale ed economico dell’isola, e a rafforzare la tutela degli ecosistemi marini del sito di interesse comunitario “Fondali Marini di Punta Campanella e Capri”».
Per prima cosa è stata modificata la denominazione dell’area marina di reperimento «Penisola della Campanella – Isola di Capri», separando e dunque distinguendo le due aree: un’area denominata «Punta Campanella» e un’altra denominata «Isola di Capri». In più il disegno di legge prevede lo stanziamento dei fondi «ai fini dell’istituzione e della regolamentazione dell’area marina protetta»: 500.000 euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027.
La notizia è stata accolta con favore dalle amministrazioni di Capri e Anacapri, dagli ambientalisti e dai cittadini, da tempo impegnati nella difesa dell’ecosistema marino, da tutelare in modo autonomo rispetto alle aree marine limitrofe.
Il sindaco di Capri Paolo Falco parla di «un ulteriore importante passo in avanti per l’istituzione dell’area marina protetta dell’isola di Capri che vede finalmente riconosciuta la separazione da Punta Campanella con un autonomia gestionale per il cui riconoscimento abbiamo lavorato fin dall’inizio unitamente alla consigliera delegata Vanessa Ruocco». Il sindaco di Anacapri sindaco Francesco Cerrotta ritiene l’approvazione «una tappa fondamentale di un iter lungo e complesso, costruito attraverso interlocuzioni istituzionali, studi tecnici e momenti di confronto con il territorio, nel quale le amministrazioni comunali dell’isola hanno svolto un ruolo attivo e propositivo, insistendo con continuità sulla necessità di dotare Capri di uno strumento stabile di tutela e valorizzazione del proprio mare».
Riccardo Lo Re





