Centro Caprense Ignazio Cerio

Capri aderisce alle Giornate Europee dell’Archeologia

Il Centro Caprense Ignazio Cerio organizzerà una visita guidata alla scoperta dei principali percorsi naturalistici sull’isola azzurra

Anche l’isola di Capri accetta la sfida del Ministero della Cultura con una visita guidata in programma il 15 giugno dall’Arco Naturale al Pizzolungo. L’iniziativa è parte di un progetto più ampio della Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha scelto di aderire anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma dal 14 al 16 giugno 2024.

 La manifestazione, coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP – lnstitut national de recherches archéologiques préventives) insieme al Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa, punta a promuovere le tante peculiarità che rappresentano ogni singolo Paese. Percorsi naturalistici, culturali capaci di trasmettere la passione per la storia.

In alcune destinazioni italiane sono previste diverse attività legate alla sensibilizzazione del patrimonio archeologico. Un’occasione per far conoscere il ruolo dell’archeologo grazie a visite guidate, laboratori, escursioni e altri eventi mantenendo lo spirito di qualunque studioso. L’obiettivo è di costruire un dialogo con il pubblico grazie al lavoro con le università, gli enti locali, le associazioni e tutti gli attori del territorio. E il Centro Caprense Ignazio Cerio, visti i suoi oltre ventimila reperti conservati nella propria sede, non poteva di certo mancare. 

In occasione delle Giornate Europee, ha deciso di organizzare una visita guidata con l’archeologo Dott. Leonardo Cerrotta, e il Direttore del Museo Ignazio Cerio il Prof. Filippo Barattolo. Chi vorrà partecipare avrà in questo caso l’opportunità più unica che rara di conoscere segreti e curiosità di alcune zone simboliche dell’isola azzurra. Si passerà per l’Arco Naturale, una formazione rocciosa simile a un’opera d’arte, la Grotta di Matermania, trasformata in epoca romana in un sontuoso ninfeo, per poi dirigersi verso Pizzolungo con vista meravigliosa sullo Scoglio del Monacone. Il percorso si concluderà nella zona del Quisisana e  di via Camerelle.

Riccardo Lo Re

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