Camille du Locle

Capri si candida a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028

L’annuncio dell’amministrazione comunale che ha iscritto la città al bando del Ministero della Cultura

Capri rilancia la sua vocazione culturale e guarda al futuro dell’arte contemporanea. Con una delibera di Giunta approvata all’unanimità, il Comune ha ufficialmente presentato la proprio candidatura al bando del Ministero della Cultura per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. Un passo significativo che punta a riconoscere e rafforzare il ruolo dell’isola come punto di riferimento a livello culturale, unendo paesaggio, storia e passione artistica come quella di oggi.

«Capri e il nostro Comune sono riconosciuti nel mondo per le loro bellezze naturali e per una storia millenaria che l’ha resa una delle mete turistiche più celebrate a livello internazionale», ha dichiarato il sindaco Paolo Falco. Ma, oltre all’immagine iconica legata al turismo di qualità, l’isola può contare su «una tradizione artistica e culturale di assoluto rilievo». Frammenti ben radicati nel mito caprese sin dall’antichità.

Nel corso dei secoli Capri è diventato il buen retiro di artisti, letterati, intellettuali e creativi provenienti da ogni parte del mondo. Un flusso costante di pensieri e di emozioni che hanno permesso di alimentare un immaginario potente che non si fermava solo all’incanto dei paesaggi immortali. Il loro passaggio è stato determinante nel trasformare l’isola un luogo di incontro tra culture, linguaggi e passioni. Un’eredità che, continua il sindaco, non appartiene solo al passato: «l’isola ha espresso e continua a esprimere un ruolo attivo nella scena culturale internazionale e una vivace produzione artistica, ospitando esposizioni, residenze artistiche, interventi di arte pubblica e percorsi di ricerca multidisciplinare, confermando la sua vocazione di luogo di incontro tra natura, arte e sperimentazione, che merita ulteriore valorizzazione e sostegno».

Capri, sospesa tra il mito e la contemporaneità, nell’inviare l’atto al Ministero della Cultura vuole confermare questo raccolto rilanciandolo in chiave contemporanea. Una sfide possibile grazie all’arte e ai progetti creativi messi in campo dagli isolani e non solo che rafforzano l’immagine di Capri nel panorama culturale italiano e internazionale.

Riccardo Lo Re

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