Centro Caprense Ignazio Cerio

Capri celebra la tradizione: al Centro Cerio il concerto “Tarantelle e melodie napoletane”

L’appuntamento è per il 4 aprile 2026 alle 17:30. Una giornata all’insegna della cultura musicale della Campania

Un viaggio musicale tra virtuosismo e identità: è questo lo spirito del concerto “Tarantelle e melodie napoletane”, in programma sabato 4 aprile 2026 alle 17:30 al Centro Caprense Ignazio Cerio.

A rendere tutto questo possibile  sarà la pianista napoletana Simonetta Tancredi, artista di caratura internazionale e volto già noto al pubblico del Centro, dove ha più volte preso parte ad eventi e iniziative culturali. Con il suo talento e la sua esperienza maturata negli anni è riuscita a lavorare all’interno di istituzioni prestigiose come il Teatro alla Scala dove ha ricoperto il ruolo di Maestro collaboratore. In più è stata docente di musica al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

Il programma del concerto vuole offrire un lungo viaggio musicale intrecciando un repertorio pianistico legato alla tradizione napoletana. Parliamo di pagine che hanno scritto la storia come l’“Introduzione e Tarantella op. 2” di Carl Tausig, la “Tarantella op. 43” di Fryderyk Chopin e la celebre “La Danza” di Gioachino Rossini. In più ci sarà ampio spazio composizioni che richiamano in modo diretto l’anima musicale di Napoli: i brani di Gennaro Caramiello – tra cui “Chelle che tu me dice”, “Rimembranza di Napoli” e “Fiore di primavera” – e i lavori di Umberto Giordano e Giuseppe Martucci.

Particolare attenzione sarà riservata alle opere di Francesco Veniero, compositore di origini capresi e figura di riferimento per la cultura dell’isola. Lo dimostra la sua lunga carriera come docente di musica nelle scuole locali. Una vita passata a formare intere generazioni, affiancando alla didattica una costante attività di divulgazione musicale.

Il concerto, a ingresso libero fino a esaurimento posti, è realizzato con il patrocinio della Città di Capri e del Comune di Anacapri. Un’occasione preziosa per residenti e visitatori di immergersi nelle sonorità di una tradizione unica nel suo genere.

Riccardo Lo Re

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