Capri Hollywood: premi a Frankenstein e a ​​Paul Thomas Anderson

Tutti i riconoscimenti assegnati nel corso del festival che si è tenuto sull’isola azzurra

Si è conclusa l’ultima edizione di Capri Hollywood. Una rassegna che da anni ha saputo fungere da ponte tra le comunità cinematografiche italiane e hollywoodiane. Nel corso dell’ultima giornata sono stati assegnati i riconoscimenti ai film che a breve correrrano per la stagione dei premi americani. Un momento particolarmente sentito sull’isola che ha celebrato il grande cinema internazionale e italiano, confermandosi uno dei primi trampolini di lancio per l’anno cinematografico che verrà.

Il Board degli Artisti di Capri Hollywood 2025, presieduto dall’attore anglo-italiano Vincent Riotta, ha attribuito il Capri Award – Film dell’Anno a Frankenstein di Guillermo del Toro, produzione Netflix che si è imposta come uno dei titoli più rilevanti della stagione. «Un film potente e immaginifico, che dimostra come il cinema possa essere allo stesso tempo popolare e profondamente autoriale», ha dichiarato Riotta, annunciando anche gli ulteriori riconoscimenti assegnati all’opera: Capri Visionary 2025 e i premi tecnici per costumi, scenografia, trucco e parrucco.

Il Capri Award – Regista dell’Anno va a Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra, film che ha portato fortuna anche a Leonardo DiCaprio che si è aggiudicato il premio come miglior attore protagonista. Tra le interpretazioni, spicca Teyana Taylor, rivelazione dell’anno e miglior attrice non protagonista, mentre Adam Sandler viene premiato nella stessa categoria maschile. Il riconoscimento per il miglior cast è assegnato a Jay Kelly di Noah Baumbach. Ottime notizie  anche per Emma Stone, miglior attrice per Bugonia di Yorgos Lanthimos. Un semplice incidente di Jafar Panahi, candidato all’Oscar dalla Francia, ottiene sia il titolo di Miglior Film Internazionale sia quello per la miglior sceneggiatura.

Tra gli altri riconoscimenti da segnalare c’è la miglior sceneggiatura non originale a Train Dreams di Clint Bentley e Greg Kwedar, premiato anche per la fotografia. KPop Demon Hunters si aggiudica il Capri Award per il miglior film d’animazione e per la miglior canzone originale, “Golden”, mentre The Perfect Neighbor è eletto documentario dell’anno. Ad A House of Dynamite di Kathryn Bigelow vanno infine i premi per montaggio e suono.

Ampio spazio anche al cinema italiano: Follemente di Paolo Genovese è il film dell’anno;Mario Martone ottiene il premio per la miglior regia con Fuori; Gianfranco Rosi riesce a portarsi a casa  il miglior documentario con Sotto le nuvole. Nel campo delle serie tv è Sandokan, produzione Lux Vide–Rai Fiction, la migliore di quest’anno, confermandosi tra le sorprese della stagione.

Riccardo Lo Re

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