“Capri nel Golfo. L’immagine ritrovata”

Sull’isola la Collezione Boccanelli in mostra fino al 7 settembre

Circa cinquanta opere tra dipinti, acquerelli e disegni raccontano Capri, Napoli e la Penisola Sorrentina attraverso la Collezione Boccanelli. Alla Fondazione Serena-Messanelli-Zweig la mostra “Capri nel Golfo. L’immagine ritrovata”, curata da Antonella Basilico Pisaturo, è visitabile fino al 7 settembre.

È stata inaugurata il 18 agosto alla Fondazione Serena-Messanelli-Zweig di Capri la mostra “Capri nel Golfo. L’immagine ritrovata”, che porta per la prima volta davanti al pubblico una selezione di circa cinquanta opere provenienti dalla Collezione Boccanelli.

Dipinti, acquerelli e disegni compongono un percorso attraverso paesaggi, figure e atmosfere della cultura figurativa partenopea, restituendo immagini di Capri, Napoli e della Penisola Sorrentina e riportando alla luce un patrimonio artistico rimasto fino a oggi prevalentemente custodito in ambito privato.

La mostra, curata da Antonella Basilico Pisaturo, resterà aperta fino al 7 settembre nella sede della Fondazione in via Monsignor Carlo Serena 5, a Capri.

Dalla Scuola di Posillipo al Grand Tour

La Collezione Boccanelli nasce alla fine degli anni Cinquanta dalla passione di Antonia Boccanelli ed è stata successivamente portata avanti dalla figlia Renata Boccanelli, cittadina onoraria di Capri.

Le opere esposte attraversano epoche e correnti differenti. Il percorso comprende la Scuola di Posillipo, con artisti come Achille Vianelli, Francesco Fergola e Giuseppe Carelli, il Gruppo Flegreo e arriva fino allo stile di Franz Richard Unterberger.

Ne emerge un viaggio per immagini che attraversa anche la stagione del Grand Tour, quando il Golfo di Napoli, Capri e la costa campana diventarono luoghi privilegiati dello sguardo e dell’immaginario degli artisti europei.

Dai Faraglioni di Capri al Vesuvio, dalle figure delle “pacchiane” capresi ai pescatori di Mergellina, le opere restituiscono paesaggi, persone e mestieri di un territorio osservato e rappresentato attraverso sensibilità artistiche diverse.

Una “geografia sentimentale” della cultura partenopea

La curatrice Antonella Basilico Pisaturo definisce quella raccolta dai Boccanelli una “geografia sentimentale della cultura figurativa partenopea”.

Ed è proprio il rapporto tra arte, memoria e territorio a costituire uno degli elementi centrali della mostra: opere nate in periodi diversi vengono riunite per raccontare non soltanto l’evoluzione della rappresentazione paesaggistica, ma anche il modo in cui Capri e il Golfo di Napoli sono entrati nell’immaginario artistico.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato da Edizioni La Conchiglia, curato da Riccardo Esposito in collaborazione con Renato Esposito.

La Fondazione apre le porte alle collezioni private

Con “Capri nel Golfo. L’immagine ritrovata”, la Fondazione Serena-Messanelli-Zweig inaugura anche un progetto volto a rendere accessibili al pubblico opere normalmente conservate nelle collezioni private.

Il presidente della Fondazione, Emilio Ruotolo, ha spiegato che l’obiettivo è quello di “portare alla luce l’arte nascosta”, auspicando che la Collezione Boccanelli possa rappresentare la prima di una serie di esposizioni dedicate a patrimoni artistici finora rimasti nelle dimore private.

Un’iniziativa che si inserisce nella missione della Fondazione di valorizzare la storia, la cultura e le tradizioni di Capri, trasformando il patrimonio privato in un’esperienza culturale condivisa.

Capri nel Golfo: informazioni sulla mostra

Mostra: “Capri nel Golfo. L’immagine ritrovata”
A cura di: Antonella Basilico Pisaturo
Dove: Fondazione Serena-Messanelli-Zweig, via Monsignor Carlo Serena 5, Capri
Fino al: 7 settembre 2026
Catalogo: Edizioni La Conchiglia

Sibilla Panfili

 

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