L’amministrazione sta cercando di avviare tutte le procedure per rivitalizzare i sentieri storici dell’isola azzurra
Il Comune di Capri ha approvato un piano per programmare gli interventi di manutenzione e tutela dei sentieri dell’isola. Per avviare l’iter si rende necessaria una ricognizione dettagliata dello stato di conservazione e di fruibilità dei singoli luoghi. Il Comune già in passato ha promulgato il Regolamento comunale “Adotta un sentiero” allo scopo di affidare in gestione dei sentieri di proprietà comunale ai gruppi che vorranno prendersi cura dell’isola. L’amministrazione comunale ha ora chiesto l’avvio delle attività di ricognizione tecnica e giuridica, con il coinvolgimento – laddove necessario – di guide escursionistiche e tecnici esterni qualificati.
L’iniziativa è stata approvata dalla giunta comunale guidata dal sindaco Paolo Falco, su proposta del consigliere delegato al recupero e valorizzazione dei sentieri e all’ambiente Vanessa Ruocco. Come si legge nell’ordinanza, «sulla base della documentazione agli atti dell’Amministrazione e della letteratura disponibile in materia, risulta oggi possibile redigere un primo elenco – seppur non definitivo – dei sentieri e delle strade vicinali presenti sul territorio, comprensivo sia dei tracciati attualmente fruibili, sia di quelli riconosciuti ma non più percorribili per via della difficoltosa individuazione del tracciato originario o a causa di interclusioni operate da soggetti privati».
Obiettivi e percorsi da recuperare
Il piano non si limita alla manutenzione ordinaria ma punta a un rilancio organico della rete sentieristica. L’ordinanza chiarisce gli «obiettivi strategici» del programma: «la valorizzazione, il recupero e la riqualificazione dei sentieri e delle strade vicinali esistenti sul territorio comunale, in funzione della promozione della mobilità dolce, del turismo sostenibile e della salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico».
Sul tavolo ci sono quindi dei percorsi storici che hanno permesso all’isola di essere una piccola oasi naturalistica. Alcune sono ben riconoscibile, altre invece non sono percorribili anche se in prospettiva potranno tornare accessibili. Stiamo parlando dei sentieri de La Calanga, Lo Capo e de La Ricotta, del Lauro, della Grotta Bianca, oppure del percorso di via Belvedere Cesina e della Collina di Tuoro. Nella lista spiccano inoltre il sentiero di Dentecala, del Semaforo, di via Arco Naturale, e del Cacciatore/Mortellito. Per non parlare del sentiero de La Grotta della Paglia, de Le Cale di Vanassina, de Le Sementelle, della Grotta del Castiglione e dell’Arsenale che vanno ad aggiungersi a quello del Funno, di Porciello, del Passitiello e dell’Anginola. La lista sarebbe davvero infinita, ma la buona notizia è che questi percorsi presto saranno rivitalizzati. Un passo importante verso un’idea di ambiente come bene comune. Non si tratta infatti solo di manutenzione, ma di un’operazione culturale e ambientale: riportare alla luce antiche vie che raccontano la storia dell’isola e restituirle alla fruizione di cittadini e turisti.
Riccardo Lo Re




