Un progetto che rappresenta una sfida per le due amministrazioni comunali in vista della prossima stagione turistica
Il futuro della destinazione, riassunto in tre semplici lettere: DMO (Destination Management Organization). Un patto tra i Comuni che hanno scelto di unire le forze per gestire al meglio la prossima stagione, ormai imminente. La Sala Pollio di Capri lo scorso 26 marzo ha ospitato la conferenza di presentazione di questo accordo. Un cambiamento storico nelle strategie turistiche dell’isola, frutto di una visione comune e di un investimento di risorse pubbliche.
Nel corso dell’incontro, che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico e degli attori coinvolti (operatori turistici e delle principali associazioni del territorio), sono state mostrate alcune delle principali caratteristiche della futura fondazione. Una vera e propria svolta nelle politiche turistiche dell’isola.
La DMO si basa sulla stretta collaborazione tra i due Comuni, che potranno fare leva soprattutto sulle entrate derivanti dalla tassa di sbarco. Un traguardo ambizioso per le due amministrazioni comunali, fortemente impegnate a costruire un modello innovativo. Come si legge nella nota della città di Capri, la Destination Management Organization rappresenta una scommessa per le due istituzioni che mirano allo stesso obiettivo: far diventare la DMO dell’isola «una delle più importanti realtà del panorama italiano nella gestione integrata delle destinazioni turistiche».
La DMO vuole essere uno «strumento non solo per la gestione dei flussi turistici, ma anche per la promozione della destinazione nei mercati internazionali, valorizzando l’identità unica dell’isola e puntando su qualità, sostenibilità e innovazione». Tutto ciò sarà possibile grazie alla sinergia tra le due amministrazioni con un investimento pubblico. Parallelamente, sarà determinante il coinvolgimento attivo dei principali operatori del territorio, insieme al contributo di un destination manager e di professionisti qualificati, per garantire uno sviluppo sostenibile dell’isola azzurra.
Riccardo Lo Re

