Dopo 27 anni torna il falò nella Piazzetta di Capri

Il rito del fuoco di San Sebastiano si è svolto il 20 gennaio in piazza Umberto I che torna a ospitare uno dei rituali più antichi della società caprese

È stata davvero numerosa la partecipazione della gente in quello che può essere definito un ritorno al passato. L’amministrazione, negli ultimi tempi, ha deciso di riprendere le tradizioni e rimettere al centro ciò che realmente importante per la società. L’isola di Capri, proprio per rafforzare il suo legame con il passato, ha bisogno di scoprire le radici di una comunità. Un processo necessario che porta a una maggiore consapevolezza del valore della cultura. Come nel caso di Capri è risorsa da conservare con ogni mezzo: mostre, eventi, celebrazioni che riportano le lancette indietro nel tempo.

Il 20 gennaio  piazza Umberto I è tornata a illuminarsi per il “fucarazzo” di San Sebastiano. Una storica ricorrenza che dopo 27 anni è stata rimessa nel calendario dall’amministrazione comunale. San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, è invocato come protettore degli appestati come dimostra il rituale che si è svolto in Piazzetta di fronte a una folla di gente. Sulle origini del rito del falò si hanno poche informazioni essendo state tramandate dalla tradizione orale. Dalle ricostruzioni si può dire che il “fucarazzo” ha delle origini antiche. Il primo rituale potrebbe essere datato intorno al Seicento quando un pesante flagello come la peste si abbatté sull’isola e sulla città di Napoli. Capri fu all’epoca decimata da quella pestilenza. E per evitare la diffusione dell’epidemia i vestiti venivano bruciati in piazza. Con la fine della peste, gli ultim supersiti hanno deciso di organizzare in onore del Santo un enorme “fucarazzo” edificando un’edicola all’ingresso del vecchio paese. Il rito è stato poi interrotto nel 1998. 

 Il sindaco Paolo Falco ha deciso di ripartire da qui portando avanti un progetto che mira al recupero delle tradizioni di un tempo. La giornata è cominciata con una mostra di foto storiche curata da Luciano Garofano. Il tutto è proseguito con la celebrazione di una messa in onore del Santo nella chiesa di Santo Stefano e con l’esibizione della banda musicale di Sorrento “E.Caruso”. L’accensione del falò si è tenuto alle 17:30 in piazza Umberto I accompagnato dalla degustazione di prodotti tipici locali.

Riccardo Lo Re

Credits: Giancarlo Viva (Instagram)

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