Haeckel e Capri: un ciclo di conferenze alla Fondazione SMZ

La Fondazione Serena Messanelli Zweig ha organizzato una serie di incontri aperti al pubblico sulla figura dell’artista e scienziato tedesco

“Haeckel e Capri. Forme artistiche del mare”. Il titolo della rassegna dice praticamente tutto. Un viaggio alla scoperta della poliedricità di Haeckel come scienziato, artista, filosofo, biologo e naturalista. La Fondazione Serena Messanelli Zweig ha deciso di promuovere un ciclo di conferenze che si svilupperà in tre incontri aperti al pubblico.

Il primo si terrà venerdì 29 maggio alle 11:30. Un incontro curato dalla docente Manuela Schiano nel ruolo di direttrice scientifica della mostra. Domenica 7 giugno ore 11.30 sarà il turno di  Haeckel e il mare con la biologa marina Serena Federico. A chiudere la rassegna sarà l’appuntamento di domenica 14 giugno Haeckel e la filosofia. Un momento di confronto – in programma alle 11:30 e  a cura della professoressa Maria Iavarone –  che si focalizza sul contributo di Haeckel al monismo filosofico.

La mostra

Il progetto tiene insieme storia della scienza e arti visive attorno a Ernst Haeckel (1834–1919), naturalista tedesco tra i più influenti dell’Ottocento nonché particolarmente legato con l’isola di Capri. La mostra, curata da Bruno Flavio, è stata inaugurata il 22 maggio alla sede della Fondazione SMZ, e si potrà visitare fino al 16 giugno.

Il percorso espositivo si sofferma sul soggiorno caprese di Haeckel nell’ agosto 1859 (quando venticinquenne realizzò una serie di acquerelli dell’isola) e sulla pubblicazione delle Kunstformen der Natur (1899–1904), tavole di organismi naturali che influenzarono direttamente l’Art Nouveau europeo.

Le opere esposte

Durante la mostra si avrà la possibilità di vedere opere: la prima edizione italiana delle Kunstformen der Natur (1901) in teca; le tavole parietali di meduse, radiolari, coralli e sifonofori; opere di Darwin e Haeckel a confronto; le Esquisses Décoratives di René Binet , con la documentazione della sua Porte Monumentale per l’Esposizione Universale di Parigi del 1900.  In più sono preseni delle sculture marine in bronzo e meduse in vetro dell’artista Gianluca Federico che fungono da ponte tra scienza ottocentesca e contemporaneo.

In una sezione è possibile approfondire il rapporto tra Haeckel e Anton Dohrn, fondatore della Stazione Zoologica di Napoli (1874). Un rapporto intellettuale poi trasformatosi in profonda divergenza sulle teorie dell’evoluzione.

Una sala circolare accoglie le riproduzioni di quindici acquerelli dedicati a Capri, tra cui i Faraglioni, il Castello di Barbarossa, la Grotta di Mitromania e l’Arco Naturale. Completano l’allestimento pannelli esplicativi che raccontano il soggiorno dell’artista sull’isola e il suo legame con il poeta Allmers, attraverso estratti delle lettere di viaggio conservate presso l’Ernst-Haeckel-Haus di Jena.

La mostra è realizzata con il patrocinio dei Comuni di Capri e Anacapri, della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli, in collaborazione con il Porto Turistico di Capri e con il supporto scientifico dell’Ernst-Haeckel-Haus di Jena.

Riccardo Lo Re

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