Peppino di Capri

Il 18 febbraio arriva “Champagne”, il film su Peppino di Capri

La storia ripercorrerà i 40 anni di carriera di uno dei cantanti che hanno più rappresentato la scena musicale italiana 

Dopo i biopic musicali dedicati a Mia Martini, Nada e Califano, la Rai ora ha deciso di ripercorrere la carriera di un altro grande artista italiano: Peppino di Capri. Martedì 18 febbraio in prima serata su Rai 1 andrà in onda Champagne, un racconto che non solo si sofferma sulla vita del cantante, ma è un viaggio sulla società italiana del passato, dalla fine della guerra al boom economico, dalla rivoluzione culturale del ’68 alla prima edizione di Sanremo a colori.  Il film, prodotto da Rai Fiction e O’ Groove, per la regia di Cinzia TH Torrini, con la sceneggiatura di Michele Pellegrini e Maria Sole Limodio e soggetto di Pierpaolo Verga e Maria Sole Limodio, è un percorso che tocca diversi decenni della storia del nostro paese. Un omaggio al talento smisurato dell’artista senza tralasciare il suo lato più intimo e fragile.

Peppino di Capri è lo pseudonimo di Giuseppe Faiella. Un ragazzo pronto ad agguantare i suoi sogni usando il bel suono del pianoforte. Dopo aver cominciato la sua carriera musicale nel 1943, a soli quattro anni, Giuseppe inizia a esibirsi per i soldati americani di stanza sull’isola di Capri. Già in quel momento si intravedeva la sua straordinaria capacità di emozionare. Lui lo sa. Sente che la musica può portarlo lontano consentendogli di esprimersi usando la voce e le note dello spartito. Lascia Capri e, grazie anche al suo intuito vince il concorso del programma Rai “Primo Applauso”.

Dopo quel trampolino di lancio Peppino di Capri  (interpretato dall’attore e cantante Francesco Del Gaudio) comincia una grande carriera musicale. Negli anni ‘60 conosce una giovane e intraprendente indossatrice, Roberta. Un primo amore che gli fornirà ispirazione per l’omonima canzone. Sono proprio quelli gli anni della consacrazione artistica. Si sposano e il rapporto oscilla tra alti e bassi. Un rapporto altalenante che sembra andare di pari passo con l’evoluzione di un’epoca. Alla fine degli anni ‘60 il pubblico preferisce cantautori e impegno politico anziché la leggerezza del twist. La relazione con Roberta si blocca nel momento di maggiore difficoltà di Peppino. La carriera è un bivio dato che i discografici vogliono cose nuove. Ma il cantante riesce a trovare la forza per rialzarsi grazie al supporto di Bebè, suo migliore amico e batterista sin dai primi concerti. Ad un certo punto conoscerà  il suo secondo grande amore Giuliana, una biologa lontana dal mondo dello spettacolo. Una persona che risulterà decisiva per riasquisire maggiore consapevolezza di sé. Il cantante a quel punto farà il grande salto fondando la sua casa discografica. Non solo. Chiederà a Franco Califano di scrivere per lui “Un grande amore e niente più”. Un brano che  gli porterà fortuna vincendo per la prima volta il Festival di Sanremo nel 1973.

Riccardo Lo Re

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