Lo ha stabilito l’amministrazione comunale con un atto che mira al ripristino delle condizioni di sicurezza e alla funzionalità dell’impianto elettrico dell’edificio
L’amministrazione comunale continua il percorso di riqualificazione del territorio. Un lavoro che consente di portare avanti diversi interventi al fine di valorizzare alcuni dei luoghi autentici dell’isola. Oltre al Pizzolungo e all’Arco Naturale, il Comune ha intenzione di investire su un altro tesoro dell’isola: Villa Lysis. La residenza in stile liberty del barone Jacques Fersen, progettata dallo storico architetto francese Edouard Chimot, sarà al centro di una serie di lavori straordinari in modo che sia pronta per accogliere i primi turisti nella prossima stagione estiva.
Inizialmente chiamata La Gloriette, la villa è stata successivamente rinominata Villa Lysis. Un edificio che colpisce per il suo stile neoclassico e per la sua originalità sotto l’aspetto estetico che l’ha resa unica. Un vasto parco avvolge la dimora, regalando una costante sensazione di armonia con la natura. Varcata la soglia, si coglie appieno la sua unicità architettonica: l’edificio si sviluppa su tre livelli, arricchiti da imponenti terrazze affacciate sul mare, e ospita ambienti raffinati, realizzati con materiali pregiati come il marmo e impreziositi da elementi distintivi, a cominciare dalle colonne che sorreggono l’intera struttura.
Il Comune, attraverso un apposito provvedimento, è intervenuto per garantire ai visitatori un’esperienza all’altezza del valore della villa. Come si legge nel documento, «è un immobile di rilevante interesse storicoarchitettonico, di proprietà comunale, destinato ad attività culturali e aperto alla fruizione pubblica, per il quale l’Ente è tenuto a garantire adeguati livelli di sicurezza, funzionalità e conservazione degli impianti tecnologici». Dopo una serie di sopralluoghi compiuti dal personale tecnico del Comune, si è deciso di «procedere ad un intervento di manutenzione straordinaria anche degli impianti elettrici, attualmente non pienamente rispondenti alle normative vigenti in materia di sicurezza, affidabilità e protezione delle persone e delle cose».
Entrando nel dettaglio, gli interventi si concentreranno su diversi elementi che riguardano l’accoglienza e la sicurezza dell’edificio: «Il rifacimento delle linee elettriche di distribuzione, con sostituzione delle canalizzazioni e dei cavi esistenti; la realizzazione e l’adeguamento dei quadri elettrici, completi di interruttori magnetotermici e differenziali, dispositivi di protezione da sovratensioni e sistemi di sezionamento; la messa a norma dell’impianto di messa a terra e dei sistemi di protezione contro le scariche atmosferiche; l’installazione e l’adeguamento degli impianti speciali come la videocitofonia, i sistemi di videosorveglianza e gli impianti di segnalazione e controllo; e, infine, l’esecuzione delle opere edili strettamente connesse alle lavorazioni impiantistiche, come tracce, scavi, ripristini murari e finiture». I lavori sono considerati quindi essenziali «per il ripristino delle condizioni di sicurezza e la piena funzionalità dell’impianto elettrico dell’immobile». Un’occasione per rendere più fruibili una delle principali attrazioni dell’isola di Capri.
Riccardo Lo Re





