L’isola si arricchisce di un altro cimelio di assoluto valore aggiungendo un oggetto di assoluto prestigio per la sua identità storica
Capri ha aggiunto un altro tassello al proprio patrimonio storico. Un momento significativo per l’intera isola che prosegue il suo percorso puntando sulle sue peculiarità sotto l’aspetto storico. Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio ol celebre “sarcofago di Crispina” – prestigioso manufatto romano in marmo realizzato intorno al II secolo d.C., è stato trasferito dal luogo di conservazione di via Provinciale Marina Grande a una delle sale della Certosa di San Giacomo, sede del Museo Archeologico di Capri. Una scelta strategica dato che sarà presto allestita una vera e propria esposizione.
Queste operazioni di trasporto sono state piuttosto delicate dal momento che sono state effettuate con l’ausilio di un’autogru da una ditta specializzata, alla presenza dei funzionari dei Musei e Parchi Archeologici di Capri del Ministero della Cultura. Fondamentale il supporto del comando dei vigili urbani di Capri, ma non bisogna dimenticare la collaborazione dell’amministrazione comunale e della famiglia Ruocco, che ha custodito il reperto garantendo la sua tutela fino a oggi.
Il sarcofago rappresenta una parte rilevante della tradizione e dell’identità della comunità caprese. Rinvenuto nel 1810 nella chiesa di San Costanzo, è stato inizialmente attribuito all’imperatrice Crispina, moglie di Commodo, dato che al suo interno era stata trovata una donna avvolta in abiti di straordinario pregio. Sebbene gli studi successivi abbiano di fatto escluso questa ipotesi, la storia ottocentesca ha proseguito con questa narrazione, consolidando il legame simbolico tra il manufatto e il nome di Crispina, rendendolo uno degli oggetti archeologici più importanti dell’isola.
Dalla fine dell’Ottocento il sarcofago è stato conservato presso l’Hotel Grotte Bleue, che oggi non esiste pià. Il reperto, grazie alla disponibilità della famiglia Ruocco e al lavoro congiunto delle istituzioni, entra ora a far parte del patrimonio museale della Certosa di San Giacomo.
Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha sottolineato il valore dell’intervento: «Un pregevole sarcofago attribuito a Crispina e’ tornato ad essere esposto al pubblico grazie alla collaborazione tra un privato cittadino che lo custodiva nella sua proprietà e la direzione dei musei e parchi archeologici di Capri diretta da Luca di Franco. Sono questi gli esempi di collaborazione tra pubblico e privato che auspichiamo e incoraggiamo come Amministrazione Comunale e ci complimentiamo per l’operazione».
Riccardo Lo Re

