L’isola di Capri debutta al TTG di Rimini con uno stand autonomo: la strategia dietro la svolta

L’intesa ha come obiettivo di definire una strategia comune per il turismo isolano nei prossimi anni

 

Per la prima volta nella sua storia, l’Isola di Capri presenzierà al TTG – Travel Trade Experience di Rimini (8-10 ottobre 2025) con uno stand autonomo, promuovendo un’azione condivisa tra Federalberghi, le amministrazioni comunali di Capri e Anacapri, le associazioni locali Ascom e con il sostegno del Porto Turistico dell’isola.

Questo avvenimento segna un cambiamento significativo: l’isola di Capri non partecipa più sotto l’ombrello di un ente regionale né come semplice destinazione turistica, ma si presenta con la propria identità, voce e governance. La scelta è frutto di un patto che ambisce non solo a una vetrina internazionale, ma alla definizione di una strategia integrata per il turismo isolano.

Alla base del progetto vi sono due grandi idee guida. La prima è l’introduzione di un biglietto integrato per i musei e i siti culturali, pensato per facilitare la fruizione del patrimonio artistico e storico dell’isola. Come ha spiegato Lorenzo Coppola, presidente di Federalberghi Capri, molte strutture museali sull’isola registrano numeri di ingressi non proporzionati rispetto agli arrivi complessivi dei visitatori, e questa discrepanza è da imputare tanto alla dispersione geografica dei siti quanto alla mancanza di una promozione coordinata. La seconda leva, più innovativa, è l’istituzione di un Osservatorio turistico alberghiero con la collaborazione di Digitalian Lab e Optimand. Attraverso l’analisi dei dati su chi cerca Capri, quando e da dove, si punta a costruire una conoscenza quantitativa che supporti le decisioni strategiche per la stagione e i servizi futuri.

Il piano, tuttavia, non si limita agli aspetti tecnici: l’intento istituzionale è articolare una visione culturale e territoriale. I sindaci di Capri e Anacapri, Paolo Falco e Franco Cerrotta, hanno sottolineato che l’azione comune ha il potenziale per dare priorità alla promozione della cultura locale, della storia romana dell’isola e di un turismo “meno stagionale e più distribuito”. In questo contesto, il Porto Turistico di Capri gioca un ruolo fondamentale: la sua trasformazione in Società Benefit testimonia un impegno non solo verso il business, ma verso l’integrazione sociale e ambientale del territorio.

Al TTG, l’isola di Capri presenterà queste proposte in incontri con buyer, tour operator e stakeholder del settore. Non sarà una mera esposizione promozionale: l’obiettivo è avviare collaborazioni, raccogliere sostegno e dare forma a una strategia concreta per il rilancio e la governance del turismo isolano. In tale ottica, lo stand autonomo rappresenta un medium simbolico: una dichiarazione di autonomia e un punto di contatto diretto con i decisori del turismo internazionale.

Si apre così una fase cruciale per l’isola di Capri: da meta iconica del turismo mediterraneo, l’isola si propone come destinazione matura, con una progettualità strutturata e orientata alla sostenibilità culturale e operativa. Un esordio sul palcoscenico nazionale — e forse oltre — che aspira a imprimere una nuova rotta per le stagioni a venire.

Sibilla Panfili

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