Capri inaugura il suo nuovo polo d’arte contemporanea
Dal 20 giugno 2026 l’isola di Capri aggiunge un nuovo tassello alla propria identità culturale. Villa Lysis, una delle dimore storiche più affascinanti dell’isola, aprirà infatti le porte allo Jago Museum Capri, il nuovo progetto espositivo dedicato allo scultore Jago, tra gli artisti italiani contemporanei più apprezzati e seguiti a livello internazionale.
Non una semplice mostra temporanea, ma un percorso in continua evoluzione che porterà le opere dell’artista all’interno degli spazi della villa affacciata sul mare, trasformando uno dei luoghi più suggestivi di Capri in un punto di riferimento per l’arte contemporanea.
Jago Museum Capri: un progetto che guarda al futuro
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Capri e Jago, al secolo Jacopo Cardillo, artista noto per la straordinaria capacità di reinterpretare la tradizione scultorea classica attraverso un linguaggio profondamente contemporaneo. Le sue opere, spesso realizzate in marmo, affrontano temi universali come il dolore, la fragilità umana, il potere e la spiritualità, conquistando il pubblico ben oltre i confini italiani.
Dopo l’esperienza del Jago Museum di Napoli, ospitato nella Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, Capri diventa così il nuovo scenario di un progetto culturale capace di coniugare bellezza, partecipazione e valorizzazione del territorio.
“Un progetto ambizioso che ci vede entusiasti ma soprattutto onorati di poter accogliere in uno dei nostri siti monumentali le opere dell’artista ed amico Jago”, ha dichiarato il sindaco di Capri, Paolo Falco. “Sarà un’iniziativa che non solo valorizzerà uno dei luoghi più suggestivi di Capri ma, al tempo stesso, accenderà i riflettori sull’intera area di Tiberio, ricca di storia, fascino e ancora tutta da scoprire”.
Villa Lysis, tra storia e fascino senza tempo
La scelta di Villa Lysis non è casuale. Costruita nel 1905 dal conte Jacques d’Adelswärd-Fersen, la dimora rappresenta uno dei luoghi simbolo della Capri più colta e anticonformista. Immersa nel verde e affacciata sul Golfo di Napoli, conserva ancora oggi il fascino decadente della Belle Époque.
Celebre per la scritta Amori et Dolori Sacrum che campeggia sulla facciata, Villa Lysis è da sempre associata alla libertà creativa, alla ricerca della bellezza e all’incontro tra arte e vita. Un contesto che sembra dialogare perfettamente con la poetica intensa e materica di Jago.
Arte contemporanea e turismo sostenibile: la nuova sfida dell’isola di Capri
Il progetto assume anche un importante valore strategico per il futuro dell’isola. Come sottolineato dall’assessore alla Cultura Melania Esposito, lo Jago Museum rappresenta un’opportunità concreta per favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici, invitando visitatori e residenti a scoprire la zona di Tiberio e i suoi tesori storici.
L’obiettivo è promuovere una nuova idea di esperienza turistica: meno frenetica, più autentica e consapevole. Un invito a rallentare, a soffermarsi sui dettagli e a vivere Capri oltre i percorsi più battuti.
“Non una visita frettolosa, ma un’esperienza da assaporare”, ha spiegato l’assessore Esposito. “Perché la bellezza non è solo nei luoghi che ci circondano, ma anche nello sguardo di chi sceglie di fermarsi, osservare e lasciarsi ispirare”.
Jago Museum Capri: quando apre e cosa sapere
L’inaugurazione dello Jago Museum Capri è in programma il 20 giugno 2026 presso Villa Lysis. Il percorso espositivo si svilupperà tra gli ambienti interni e gli spazi esterni della villa, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva in dialogo costante con il paesaggio e la storia del luogo.
L’elenco completo delle opere esposte non è stato ancora reso noto, ma l’attesa è già altissima. L’arrivo di Jago conferma infatti la volontà di Capri di rafforzare il proprio ruolo nel panorama artistico internazionale, riaffermandosi non soltanto come meta iconica del Mediterraneo, ma anche come destinazione culturale capace di interpretare il presente.
Perché se per oltre un secolo l’isola ha ispirato artisti, scrittori e intellettuali provenienti da tutto il mondo, oggi sceglie di fare un passo ulteriore: diventare essa stessa protagonista della contemporaneità.
Sibilla Panfili
Credits: Jago Museum Capri






