Nel 2017 si aggiudicò il Premio Malaparte con Atti Umani, edito da Adelphi
«Siamo felicissimi per il Nobel di Han Kang. Nel 2017, ci aveva colpito questa voce letteraria così particolare che, soprattutto in ‘Vegetariana’, esaminava in modo molto poetico un disagio all’interno di una tematica familiare. Era una voce diversa, e lo capimmo subito». A dirlo, come riporta l’Adnkronos, è Gabriella Buontempo, volto noto sull’isola di Capri per il Premio Malaparte. Nel 2017 il riconoscimento fu assegnato proprio ad Han Kang, che in quella occasione aveva presentato il nuovo romanzo ‘Atti umani’, edito da Adelphi. La premiazione, avvenuta il primo ottobre alle 11 alla Certosa di San Giacomo, è stata preceduta il 30 settembre da una tavola rotonda con intellettuali, scrittori e giornalisti italiani come Camilla Baresani, Diego De Silva, Paolo Mieli, Silvio Perrella.
‘Atti umani’ si ispira a un episodio di rivolta urbana realmente accaduto nella Corea del Sud nel 1980. Un dialogo tra i vivi e i morti che si concentra sulla violenza e la brutalità del potere. L’autrice si è fatta conoscere per un’altra opera ‘La vegetariana’ grazie alla quale si è aggiudicata nel 2016 il Man Booker International Prize. Pubblicato in Italia da Adelphi, il racconto si sofferma sulle vicende di una donna che sceglie di smettere di mangiare carne nonostante la società non approvi questa scelta. La giuria del Premio è rimasta particolarmente colpita dal libro, «convinti per l’originalità, la visionarietà e la forza narrativa». I giurati, di conseguenza, non ci hanno pensato due volta «nel procedere alla premiazione di chi s’ispira all’energia e alla vitalità che da sempre obbligatoriamente devono far parte del bagaglio culturale del vincitore del Premio». Da quel romanzo è nato proprio di recente spettacolo teatrale che andrà in scena in prima assoluta nelle prossime settimane in Italia.
L’isola di Capri si conferma quindi una realtà capace di intercettare e scoprire le ultime tendenze nel mondo culturale. Il Premio Malaparte è, da questo punto di vista, un tesoro da conservare con cura vista la caratura degli autori che hanno conquistato il riconoscimento in ricordo di Curzio Malaparte. L’Accademia di Svezia si è giustificata così prima di assegnare il Premio alla prima scrittrice sudcoreana: «Per la sua intensa prosa poetica che mette a confronto i traumi storici con la fragilità della vita umana».
Riccardo Lo Re


