Sono terminati i lavori di un edificio simbolo del’isola di Capri. Un luogo magico che torna a rincorrere il tempo con i suoi rintocchi
È dal 2022 che si aspettavano i suoi rintocchi. Un suono che ha accompagnato la crescita e lo sviluppo di uno dei centri nevralgici dell’isola di Capri. Quel momento è finalmente arrivato. Dopo il termine dei lavori, la torre dell’orologio torna a scandire il tempo come ha sempre fatto durante i periodi più belli della Dolce Vita. Del resto non è un monumento come tutti gli altri. Immaginarsi la Piazzetta senza di lui è praticamente impossibile dato che domina incontrastato lo scenario del salotto del mondo. Il suo silenzio ha privato ai turisti e residenti di un punto di riferimento durante la tipica giornata caprese. Una guida essenziale che ti consente di andare lontano. Le informazioni sulle sue origini sono ancora avvolte dal mistero. Le prime tracce risalgono al XVII secolo ma è solo negli anni Sessanta che sono apparse 144 piccole maioliche di colore blu, giallo e nero nel quadrante dell’orologio.
Il salotto del mondo, che probabilmente già esisteva ai tempi dell’imperatore romano Tiberio, negli anni ha cambiato i suoi lineamenti assumendo funzioni differenti rispetto al passato. Nel 1870, afferma Salvatore Borà nel volume dedicato agli itinerari storici e monumentali di Capri, «vengono abbattuti il muro e le case che chiudevano la Piazza tra il Campanile e gli edifici verso la chiesa di Santo Stefano e fu aperta la via nuova». Il campanile, vicino al quale sono presenti i resti di una torre antica, è la dimostrazione della grande peculiarità dell’isola. Uno spazio che raccoglie intorno a sé una tradizione millenaria ma che ha saputo affrontare con lungimiranza le sfide del proprio tempo aggiungendo elementi di modernità che ancora oggi sono apprezzati dai turisti da ogni parte del mondo. Chiunque desidera passare un’ora seduto al tavolo di uno dei bar iconici della Piazzetta immaginandosi le splendide giornate degli anni ‘60, quando l’Italia tornava a risplendere grazie alla luce e ai colori del Mediterraneo. E quando si fa sera, il consiglio spassionato è di provare a prendere la via del Pulalli, noto ristorante affacciato proprio sulla piazza più bella al mondo. Un locale che finalmente tornerà ad ascoltare la melodia della torre.
Riccardo Lo Re

