L’amico Fritz Krupp sull’isola di Capri

Questa storia è tratta dal volume “Racconti di Capri” di Silvano Napolitano, un imperdibile spaccato che narra la vicenda di uno dei personaggi più noti dell’Isola delle Sirene

A chi vuole approfondire la storia dei personaggi che hanno alimentato il mito dell’isola, consigliamo Racconti di Capri di Silvano Napolitano, pubblicato nel 2020. Tra le varie vicende narrate, qui riportiamo quella dedicata a Fritz Krupp, il celebre industriale delle acciaierie prussiane, che scelse Capri come sua dimora ideale. Nel referto del medico legale, intervenuto dopo la morte improvvisa di Friedrich Alfred Krupp, trovato senza vita nella sua casa di Essen, città prussiana, è scritto “emorragia cerebrale”. Ma non è la verità. La salma non viene mostrata nemmeno ai familiari, tanto evidenti sono i segni del suicidio. La bara viene sigillata e sotterrata per sempre.

Chi furono i Krupp

Sono una dinastia ricca e potente, proprietaria delle omonime acciaierie. Friedrich Krupp, nonno di Friedrich Alfred, aveva fondato il suo impero iniziando da una piccola fonderia. Il processo di produzione dell’acciaio inventato dagli inglesi che ne costudivano gelosamente il segreto, chiamata acciaio al crogiolo, venne in possesso dei Krupp che avevano offerto un’ingente somma a chi avesse rivelato loro i segreti industriali della produzione. Il processo di lavorazione, quindi, fu adottato dalla fonderia Krupp, cosa che ne determinò la fortuna. Il figlio di Friedrich, Alfred, aveva dato una grande impulso allo sviluppo degli stabilimenti con la produzione di binari e locomotive. Un altro ramo industriale che fece fortuna fu quello dedicato alla produzione di armi, tanto che Alfred era soprannominato “re cannone”. 

Dopo la morte di Alfred, il figlio Friedrich sale al vertice del gruppo industriale. Fritz, così chiamato da familiari e amici, è gentile e mite. Ha sposato Margaretha von Ende, il cui padre è membro del Reichstag. Sono proprio i suoi modi gentili e diplomatici che lo portano ad avere contatti e relazioni con l’élite politica e finanziaria europea. Vanta una stretta amicizia con Guglielmo II, imperatore di Germania e re di Prussia. Grazie anche ai contatti interpersonali che Krupp intrattiene con tutti i politici europei, le sue armi sono adottate da tutti gli eserciti del continente. 

Krupp a Capri 

Friedrich è anche un grande studioso naturalista. Dal 1899 elegge l’isola di Capri come suo luogo di villeggiatura. Il grande albergo Quisisana diventa la sua residenza nei mesi estivi. Dedica il tempo sull’isola agli studi di biologia marina, concentrando il suo interesse sul “plancton” mediterraneo. Utilizza a questo scopo il suo panfilo Puritan, una grande imbarcazione che sosta permanentemente nella rada di Marina Piccola. Organizza feste e ricevimenti sull’isola, riceve i suoi ospiti illustri nelle eleganti sale dell’hotel Quisisana o a bordo del panfilo.

Dai Giardini di Augusto alla Via Krupp

Acquista un grande appezzamento di terreno affacciato sui Faraglioni, che fa attrezzare a parco, i Giardini di Augusto. Nella proprietà, che comprende anche il declivio verso Marina Piccola, vi è la grotta di Fra’ Felice. Dà il via alla costruzione di una via stretta, terminata nel 1902, nota come Via Krupp: scavata nella roccia, inizia dai Giardini di Augusto e termina al mare di Marina Piccola. All’altezza della grotta di Fra’ Felice la stradina si allarga formando una terrazza panoramica abbellita da alcune colonne. Una ripida scala, anch’essa ricavata nella roccia, collega la terrazza alla sottostante grotta. Nell’antro Krupp fa costruire una piccola abitazione a due piani, che diventa il suo personale pied-à-terre sull’isola. Non vi abita, ma riceve i suoi ospiti.  

La vita di Krupp sull’isola

Friedrich Krupp trascorre periodi sempre più lunghi nell’amata Capri. Conduce i suoi studi sul plancton e sulla biologia marina insieme all’amico e compatriota Anton Dohrn, fondatore e primo direttore della stazione zoologica di Napoli. L’edificio della stazione zoologica è situato sul lungomare di via Caracciolo, nella Villa Comunale. Sono ospiti della sua grotta e del suo panfilo Ignazio e Edwin Cerio, Vincenzo Cuomo e suoi connazionali di passaggio sull’isola. Cerio, giovane ingegnere caprese, diventa un dirigente del gruppo industriale di Krupp.  

Amicizie o frequentazioni scandalose?

Fritz Krupp ha tra i suoi amici anche alcuni giovani e prestanti capresi. I più affezionati sono il barbiere Adolfo Schiano e il pescatore Antonino Aracucci. Iniziano a circolare voci che lo accusano di frequentazioni poco innocenti. Gli incontri, secondo i pettegolezzi, avvengono nella grotta di Fra’ Felice trasformata in alcova. In patria Krupp organizza un giro di festini a Berlino, nell’Hotel Bristol, di Conrad Uhl. Fa venire da Capri questi giovanotti e li raccomanda al gestore dell’hotel per assumerli come camerieri. L’accordo prevede che gli stipendi saranno rimborsati dall’industriale. Il proprietario dell’albergo accontenta Fritz. Nota anche che la moglie, Margaretha, quando accompagna il marito, alloggia in un altro albergo. 

Lo scandalo

Nel 1902 scoppia lo scandalo. Assieme al pittore Christian Wilhelm Allers, venne coinvolto in uno scandalo “pederastico”, che coinvolgeva dei minori che Fritz si era “procurato” a Capri e fatto trasportare al Bristol Hotel di Berlino. Conrad Uhl si rende conto che quei camerieri trascorrono le notti nella stanza dell’illustre ospite durante i suoi soggiorni in città. Essendo in Germania l’omosessualità un grave reato, Uhl denuncia i fatti alla polizia. Ne nasce un caso politico-giudiziario in quanto Friedrich Krupp è amico stretto dell’imperatore Guglielmo II. Margaretha, per difendere la sua personale reputazione e quella del gruppo industriale, chiede l’intervento dell’imperatore per estromettere il marito dell’amministrazione della Krupp. L’imperatore, preoccupato, informa l’amico. Margaretha viene rinchiusa in manicomio. La magistratura è costretta a chiudere l’inchiesta. 

La “fuga” a Capri

Friedrich, per sfuggire alle inchieste della stampa tedesca, si trasferisce a Capri dove conta di continuare con la solita vita approfittando della tolleranza degli isolani. L’isola di Capri è diventata il paradiso dei ricchi gay di tutto il mondo, frequentata soprattutto da turisti inglesi e tedeschi in cerca di facili avventure con giovani pescatori e marinai del luogo. Nonostante le voci, l’atmosfera dell’isola nei riguardi di Krupp resta favorevole. 

Pagano versus Serena: i guai per Krupp

Tutto fila liscio fin quando Friedrich Krupp si intromette nella lotta politica locale schierandosi con il partito clericale. Il partito avversario, anticlericale, è guidato dall’albergatore Pagano, in concorrenza con Federico Serena, proprietario dell’Hotel Quisisana che ospita Krupp. Serena, amico dell’industriale tedesco, parteggia anche lui per il partito clericale. La concorrenza tra i due albergatori, l’intreccio tra soldi e politica, fa sì che gli anticlericali comincino ad amplificare le voci di rapporti omosessuali tra l’industriale e i giovani capresi nella grotta di Fra’ Felice. Gli attacchi contro Krupp vengono ripresi anche dalla stampa napoletana e nazionale. Il giornale più accanito nelle accuse è Il Mattino di Napoli, diretto da Edoardo Scarfoglio, che pubblica un violento articolo intitolato “Krupp re dei cannoni e re dei capitoni”, firmato da Matilde Serao. Le anguille diventano “capitoni”, alludendo al membro virile. È una esplicita denuncia delle presunte attività omosessuali del Krupp. 

Capri-Sodoma

La notizia viene ripresa dal quotidiano nazionale di ispirazione socialista La Propaganda con il titolo “Capri-Sodoma”. Si fa riferimento ai festini nella grotta, con la partecipazione di giovani isolani che per soldi si prostituiscono al ricco straniero. La polemica coinvolge in breve anche i partiti politici nazionali. Re Vittorio Emanuele III si trova costretto a intervenire: nel 1902 il governo emette un provvedimento di espulsione definitiva dall’Italia. L’accusato è costretto a ritornare a Essen.

La stampa tedesca

In Germania non è stato dimenticato lo scandalo di Berlino. Il quotidiano socialista Vorwärts riprende gli articoli de La Propaganda, raccontando le avventure capresi del re dei cannoni, lo scandalo e l’espulsione. L’imperatore Guglielmo II fa adottare un provvedimento di sequestro del giornale socialista. Krupp procede nei confronti del direttore con una querela per diffamazione. Tutto questo non ferma gli attacchi nei confronti dell’industriale e dell’imperatore. 

La tragica fine

Il 22 novembre del 1902 Friedrich Krupp viene trovato morto nella sua abitazione di Essen. Voci sempre più insistenti parlano di suicidio. L’industriale, che considerava il processo a suo carico inevitabile, con un possibile coinvolgimento del suo amico imperatore, ha messo fine alla propria vita sparandosi un colpo di pistola alla tempia. 

Racconti di Capri, il libro

È una raccolta di piccole e grandi storie che hanno riguardato l’Isola Azzurra. Inizia con una breve storia di Capri, dalle colonie greche alle vicende della Seconda guerra mondiale dove l’isola fu prima in Italia a essere liberata dai tedeschi per merito di un piccolo drappello dell’esercito e una minuscola flotta di MAS. Prosegue con la guerra di Gioacchino Murat contro gli inglesi per liberare l’isola che gli stessi avevano proditoriamente occupata. Poi c’è il racconto della scoperta della Grotta Azzurra fatta dal poeta prussiano August Kopisch. Continua con la vicenda di Friedrich Krupp, le accuse della stampa contro l’industriale e il suo suicidio. Si conclude con le storie di Axel Munthe, con villa San Michele testimone del suo amore per la regina Vittoria di Svezia, e di Edda Ciano, con le sue estati trascorse sull’isola.

Sibilla Panfili

I nostri social

Translate »