Il CEO di ErmesHotels e proprietario del noto ristorante D’Amore ci svela le prossime sfide del sistema alberghiero
In un mondo sempre più interconnesso il digitale ha stravolto il concetto di viaggio. Uno dei settori che ha maggiormente subito i processi di disintermediazione è senza dubbio quello turistico. Le agenzie di viaggi hanno infatti trovato un nuovo concorrente che sono i nuovi aggregatori come TripAdvisor, Booking, Trivago o Expedia. E al giorno d’oggi gli utenti del web hanno davvero accesso a un’infinità di informazioni che consentono loro non solo di scegliere direttamente l’albergo ma anche di effettuare il pagamento in tutta comodità. È proprio su questo punto che Marco D’Amore CEO di ErmesHotels, ha puntato una parte del suo business a partire dal 2004 come racconta nel suo saggio Albergatore Fintech: Accedi Oggi alla Rivoluzione dei Pagamenti nel Settore Alberghiero. «Abbiamo sviluppato un sistema di prenotazione e distribuzione per il mondo alberghiero. Una piattaforma che sfrutta le ultime tecnologie sul mercato per consentire all’utenti di pagare l’hotel in modo del tutto immediato».
Come funziona?
«I clienti di ErmesHotels in pratica utilizzano gli stessi strumenti che tutti noi adoperiamo durante gli acquisti nei siti di e-commerce. A oggi le prenotazioni sono diventate sempre più importanti. Ma mentre prima la transazione avveniva con la garanzia di una carta di credito, ora questo sistema di pagamento è diventato sempre più centralizzato. Questo grazie alla PSD2 (Payment Service Directive) che è la direttiva sui servizi di pagamento dell’Unione Europea. In questo modo entra in gioco quello che in inglese viene definito lo Strong Customer Authentication ma che noi conosciamo come autenticazione a due fattori. Può avvenire in vari modi: tramite pin o con l’App. In questo modo il pagamento viene notevolmente semplificato e consente così all’albergatore di tutelarsi e di ridurre i rischi di contestazione».
Prendiamo come esempio Capri. Gli hotel a oggi accettano altri sistemi di pagamento?
«Certamente. Si può acquistare una stanza con la carta di credito o con altri servizi di pagamento digitali come per esempio Paypal. Ultimamente stiamo sviluppando anche un sistema che permette di effettuare transazioni con bonifico istantaneo. Un’alternativa molto usata dai clienti soprattutto sull’isola visto che con la carta ci possono essere dei limiti di spesa mensili. Abbiamo inoltre riscontrato anche che molti clienti si servono di iDEAL, che è in assoluto il metodo di pagamento più diffuso nei Paesi Bassi con commissioni di transazione molto bassi rispetto ad altri sistemi disponibili. La carta di credito resta la più utilizzata da quasi il 70% degli utenti. Ma bisogna tenere d’occhio anche gli altri metodi che si stanno sviluppando negli ultimi anni».
Partendo dal suo saggio, quali sono i primi passi da compiere?
«Bisogna prima di tutto guardarsi intorno. La tecnologia e il mondo stanno cambiando a vista d’occhio. Pertanto l’albergatore deve stare al passo coi tempi cercando anche di cambiare approccio in un settore sempre più competitivo. Non esiste in verità una soluzione a ogni problema. Ogni albergo ha le sue necessità e deve in un attimo capire quale strada intraprendere nel tempo. Il consiglio è di tenere aperte tutte le porte. Gli aggregatori terzi sono fondamentali per mantenere visibilità e allo stesso tempo intercettare gli utenti che accedono direttamente all’interno dell’applicazione. Per posizionarsi al meglio nei motori di ricerca ci sono tutta una serie di advertising come Google HPA che permette di contenere ogni genere di intermediazione con benefici per gli albergatori».
Come riassume la stagione al ristorante D’Amore?
«È andata bene se facciamo un confronto rispetto agli anni scorsi. C’è stata una leggera riduzione dei flussi considerando la stagione 2023, ma il nostro locale ha tenuto bene. I clienti sono andati letteralmente pazzi con le linguine con i ricci e acqua di bufala, anche se non hanno rinunciato al sapore autentico dei ravioli capresi».
Riccardo Lo Re


