Marco Zurzolo incanta: successo al Centro Caprense Ignazio Cerio

Inaugurata anche la mostra di Marianna Iozzino

Grande partecipazione di pubblico per “Intimate Concert” con Marco Zurzolo e Simonetta Tancredi. Al termine della serata il vernissage della mostra “Stratigrafie della Memoria”, visitabile fino al 2 settembre al Museo Ignazio Cerio.

Il Centro Caprense Ignazio Cerio ha accolto il pubblico delle grandi occasioni nella serata di domenica 2 agosto, confermandosi uno dei principali punti di riferimento dell’estate culturale caprese. Protagonista dell’appuntamento è stato “Intimate Concert”, il raffinato dialogo musicale tra il sassofonista Marco Zurzolo e la pianista Simonetta Tancredi, seguito dall’inaugurazione della mostra “Stratigrafie della Memoria” dell’artista Marianna Iozzino, curata da Marina Guida.

Un viaggio musicale tra classica, jazz e tradizione napoletana

La suggestiva Piazzetta Ignazio Cerio ha fatto da cornice a un concerto capace di attraversare generi ed epoche con naturale eleganza.

Il programma ha accompagnato gli spettatori in un percorso musicale che ha spaziato da Johann Sebastian Bach a John Eccles, dalle celebri colonne sonore di Ennio Morricone a “Una furtiva lagrima” di Gaetano Donizetti, passando per il jazz di Chick Corea fino alle atmosfere della canzone napoletana, con omaggi a Pino Daniele e alla tradizione partenopea.

Particolarmente apprezzata anche l’esecuzione di “Rino”, composizione originale firmata dallo stesso Marco Zurzolo.

A rendere ancora più coinvolgente la serata è stato il racconto del musicista, che ha introdotto ogni brano condividendone storia, significato e curiosità, trasformando il concerto in un autentico viaggio tra musica e narrazione.

Marco Zurzolo, protagonista del jazz italiano

Sassofonista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore, Marco Zurzolo è tra le figure più autorevoli del panorama jazz italiano.

In oltre trent’anni di carriera ha collaborato con artisti internazionali del calibro di Chet BakerArchie SheppBryan Ferry e Stefano Bollani, firmando inoltre numerose colonne sonore per cinema, teatro e televisione.

Il suo percorso artistico gli è valso il Premio Qualità del Ministero della Cultura e la partecipazione ad alcuni dei più prestigiosi festival internazionali, tra cui Umbria Jazz, il Festival International de Jazz de Montréal e i Blue Note di New York e Milano.

Simonetta Tancredi, talento e formazione d’eccellenza

Al pianoforte, Simonetta Tancredi ha confermato la propria sensibilità interpretativa.

Musicista dalla formazione completa, diplomata in pianoforte, clavicembalo, musica d’insieme, direzione di coro e direzione d’orchestra, ha ricoperto per dodici anni il ruolo di Maestro collaboratore presso il Teatro alla Scala di Milano. Attualmente insegna Musica da Camera al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

“Stratigrafie della Memoria”: l’arte contemporanea dialoga con il Museo Cerio

Al termine del concerto, il pubblico ha preso parte al vernissage della mostra “Stratigrafie della Memoria” di Marianna Iozzino, accompagnato da un aperitivo al tramonto.

L’esposizione, curata da Marina Guida, rimarrà aperta fino al 2 settembre negli spazi del Museo Ignazio Cerio.

Il progetto site-specific comprende quattro grandi tele a olio su lino grezzo e una serie di disegni su carta, concepiti come un’unica costellazione visiva dedicata al tema della memoria, intesa come processo dinamico di stratificazione, trasformazione e continua riscrittura.

Come sottolinea la curatrice Marina Guida, il museo non viene interpretato come semplice luogo di conservazione del passato, ma come uno spazio vivo, «capace di generare nuove possibilità immaginative», nel quale il dialogo tra patrimonio storico e ricerca contemporanea apre nuove prospettive di lettura.

Con il successo di “Intimate Concert” e l’apertura della mostra di Marianna Iozzino, il Centro Caprense Ignazio Cerio conferma ancora una volta il proprio ruolo di protagonista della stagione culturale dell’isola, proponendo appuntamenti che mettono in relazione musica, arte e patrimonio in uno dei luoghi simbolo dell’isola di Capri.

Sibilla Panfili

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