La rassegna si è svolta in una delle più antiche librerie italiane afacciata sulla Galleria Vittorio Emanuele II
Milano ha accolto Capri a braccia aperte in occaisone dei Giochi olimpici invernali. I numeri, del resto, parlano chiaro: con ben oltre mille “spettatori” in presenza e collegati in diretta la rassegna “Milano, Capri si racconta…” è stata un vero successo. L’isola si è presentata in città mostrando la sua essenza agli occhi dei milanesi. Un luogo che ha saputo tenere insieme la bellezza della nature e un turismo orientato dalla cultura e alla storia della sua comunità. Tutto ciò è stato condensato in un progretto presentato nella libreria Bocca, tra le più antiche d’Italia. La sede ha mostrato con entusiamo le eccellenze capresi nel segno della tradizione, accoglienza, ospitalità. Il tutto con ospiti d’eccezione e assaggi di torta caprese che hanno trasformato quelle giornate in un momento di confronto e di dialogo in modo da conoscere da vicino ogni qualità dell’isola azzurra.
«C’è una Capri ferma in mezzo al mare e una in movimento verso il mondo. C’è un’isola che racconta di una storia millenaria e una che sta scrivendo un’isola che verrà. Ma qui in gioco è anche il presente di una civiltà che a Capri fa da specchio alla società. Dipenderà da noi e non dal sole, dal mare se essere solo eredi di bellezza o anche autori», ha commentato il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory.
Il progetto è stato ideato e sotto la regia e l’interpretazione di Massimiliano Finazzer Flory voluto dalla Città di Capri con la partecipazione attiva di Paolo Falco, Melania Esposito, Antonino Esposito, Luca Di Franco e Luciano Garofano.
Per il sindaco, Paolo Falco, è stata «una settimana dedicata alla cultura e alla poesia di cui Capri è richiamo e musa da millenni. Questo progetto presso la libreria Bocca, nel cuore di Milano in occasione della BIT e dei giochi olimpici, magistralmente condotto dell’attore Finazzer Flory con la presenza di tanti illustri ospiti, ha idealmente ripercorso la nostra storia con punte di alta cultura e convivialità».
Riccardo Lo Re

