Le specialità locali di aMaRe Capri, a febbraio approderanno nella celebre fiera dell’arte contemporanea
Nomad e Capri ormai sono una cosa sola. La location c’entra ben poco dato che è l’arte a tenerle insieme. NOMAD St. Moritz 2025 rappresenta la fiera artistica itinerante ideata nel 2017 da Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecompte. Un evento che l’isola ha conosciuto molto bene dal 2022. Per tre edizioni la Certosa di San Giacomo ha accolto una mostra più unica che rara che fonda la sua ragion d’essere sulla personalizzazione dell’esperienza e sul valore dello spazio intorno a sé. Non a caso la scelta è ricaduta su uno dei simboli della storia e della tradizione caprese. Una delle costruzioni storiche più antiche dell’isola di Capri. Un monumento di rara bellezza Edificato nel 1371 per volere del conte Giacomo Arcucci. Oggi però non sarà l’isola a prendersi la scena, ma un’altra location di alto livello come il cantiere dell’ex Klinik Gut, nel cuore delle magnifiche Alpi svizzere. Dal 20 al 23 febbraio 2025 Nomad cercherà anche in questa occasione di reinterpretare il modello della fiera contemporanea, provando a dialogare con il pubblico in cerca di qualcosa di straordinario.
Gallerie di spessore, artisti e designer si troveranno a St. Moritz per un evento unico in un confronto tra arte, design e architettura. Per l’occasione il Jumeirah Capri Palace ha stretto una partnership con Nomad fornendo un’esperienza culinaria di livello. A-Ma-Re Capri, diventando partner gastronomico, sarà tra i protagonisti dell’evento con uno speciale pop-up per dare agli ospiti la possibilità di assaporare un pezzo autentico della tradizione di Capri grazie una selezione di piatti iconici napoletani.
Con la guida dell’Executive Chef del Jumeirah Capri Palace Salvatore Elefante, gli ospiti saranno guidati in un viaggio enogastronomico grazie al quale si potrà degustare prodotti classici e unici come gli ziti alla Genovese, la parmigiana di melanzane e i ravioli capresi, tutti realizzati con i migliori ingredienti e le tecniche tradizionali.
Riccardo Lo Re


