Plácido Domingo incantato dal Villa Verde

Il Maestro, dopo aver ricevuto il Premio Faraglioni, ha scelto di fare un salto al locale di Francolino Lembo per una serata nel segno dell’alta cucina caprese

«Dai teatri d’opera più iconici del mondo alla nostra tavola». Già, sull’isola di Capri succede tutto questo e altro come ha avuto modo di scoprire Plácido Domingo. Dopo una serata di grande musica ci sta una piacevole parentesi gastronomica al ristorante Villa Verde, locale di Francolino Lembo spesso frequentato da personalità di spicco del mondo dello spettacolo. Il Maestro ha avuto l’occasione di assaporare l’alta cucina caprese come solo il Villa Verde sa fare. Una serata conviviale dove l’eleganza sposa la grande tradizione mediterranea. «È stato un onore accogliere una delle più grandi voci di tutti i tempi. Grazie all’incredibile Plácido Domingo, per aver scelto Villa Verde. Grazie per esserti unito a noi Maestro», hanno scritto sui social.

Plácido Domingo ha ricevuto uno dei riconoscimenti più ambiti dell’isola di Capri: il Premio Faraglioni. La cerimonia, condotta dalla giornalista Laura Chimenti del Tg1, si è tenuta il 9 settembre nella iconica cornice del Teatro del Grand Hotel Quisisana di Capri. Un appuntamento, giunto alla 30esima edizione,  ideato, prodotto e organizzato dai veri custodi dello spirito dell’isola azzurra: i Fratelli Aldo e Bruno Damino di Capri Arte.

La serata è stata arricchita da uno splendido recital dove il Maestro è stato affiancato dalla giovane e celebre soprano di fama internazionale Juliana Grigoryan. Il pubblico è rimasto ammaliato dalla sua eccezionale bravura. Una tecnica raffinata a cui vanno aggiunte una potenza espressiva e una sensibilità che l’hanno portata fino in vetta nei più importanti palcoscenici al mondo. Insieme a loro, al pianoforte, il Maestro James Vaughan, primo assistente del Maestro Muti in ben 17 produzioni al Teatro alla Scala di Milano dove è tuttora Primo Maestro Collaboratore.

La serata è diventata allo stesso tempo l’occasione per un omaggio al legame tra due culture mediterranee: quella spagnola, rappresentata dalla voce e dal talento di Plácido Domingo; e quella italiana che si rispecchia anche sulle tradizioni napoletane evocate da Lina Sastri, una delle figure di spicco del teatro. È stata proprio lei a offrire un tributo speciale a Domingo con dei brani della cultura  partenopea come “Voce ‘e notte”, “Era de maggio” e “Reginella”, e un monologo tratto da “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo.

Da segnalare due sorprese per il grande pubblico: l’esibizione del Maestro e di Lina Sastri in “Dicitencello vuje” e un videomessaggio di saluto di Andrea Bocelli, già premiato con il Premio Faraglioni.

Riccardo Lo Re

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