Rose Villain “come un tuono” al ristorante Villa Verde

L’artista era presente insieme a The Kolors e Serena Brancale per la serata evento del 18 luglio del Capri Music Awards

 

Capelli azzurri. Un timbro vocale ben riconoscibile. Un vero talento nella scena rap italiana. È più che sufficiente per definire Rose Villain, artista poliedrica che ha cominciato a muovere i primi passi a Los Angeles studiando al conservatorio di musica contemporanea. Da quando è entrata nella Machete Empire Records di Salmo – con cui ha collaborato in Don Medellin – la sua strada è diventata sempre più in discesa riuscendo a imporsi come rapper e artista di spessore con singoli come Bundy e collaborazioni con Fabri Fibra,  Emis Killa, Gué Pequeno, Tony Effe, Geolier, Carl Brave ed Elisa.

Dai due festival di Sanremo con i brani Click boom! e Fuorilegge è salita sul palco del Capri Music Awards. Una serata evento condivisa con il Comune di Capri, in sinergia con il sindaco Paolo Falco e l’assessore ai Grandi Eventi, Salvatore Ciuccio, alla quale hanno partecipato anche The Kolors e Serena Brancale. Rose Villain “come un tuono” si è precipitata al ristorante Villa Verde dove ha avuto il piacere di assaggiare alcuni piatti tipici della cultura caprese e Mediterranea. Del resto, dopo un’esibizione stellare era giunto il tempo di immergersi di scoprire i segreti della cucina caprese. Un altro pezzo della tradizione dell’isola che si può conoscere sia con gli occhi che con il palato.

Serena Brancale, cantante e compositrice musicale barese aveva un solo posto dove potersi concedere un momento di puro divertimento. L’artista sul palco della celebre Taverna caprese, si è esibita proponendo il tormentone “Anema e core” lanciato al Festival di Sanremo che prende il nome del celebre locale del patron Gianluigi Lembo. E a proposito di anima, cuore e di grandi stelle dello showbusiness, ecco che appare la leggenda dell’Nba, Michael Jordan, immortalato al ristorante Aurora dove è stato ospitato da Mia, Franco, Sara e da tutto lo staff del noto locale.

Riccardo Lo Re

I nostri social

Translate »