L’isola di Capri ha fatto da cornice alla 41esima edizione del convegno organizzato dall’associazione degli industriali
Venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2026 si è tenuto al Grand Hotel Quisisana di Capri il 41esimo Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Un confronto che avuto come perno il tema l’intelligenza artificiale come un’opportunità di sviluppo per le imprese. “StrategIA. il futuro è un’impresa umana””, il titolo dell’edizione 2026 del convegno, è la sfida di una società in continua trasformazione ma che necessita di un piano che permetta all’Italia di creare e servirsi di nuove tecnologie. «Non possiamo limitarci ad adottare l’AI, dobbiamo accelerare e trasformare davvero le nostre aziende», ha dichiarato Maria Anghileri prensentando il Piano Piano ITAL.IA 2030.
La presidente dei Giovani Imprenditori ha infatti parlato delle possibili implicazioni dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Secondo la stima di Banca d’Italia, l’adozione di questo strumento potrebbe portare a un aumento della produttività del lavoro di oltre un punto percentuale all’anno. «Sarebbe una svolta, in un Paese che da 25 anni non riesce a farla crescere», ha commentato Anghileri chiedendo l’impegno con la politica . «Proiettare l’Italia nell’era dell’Intelligenza artificiale deve diventare un interesse nazionale strategico. Analizzeremo con attenzione i vostri programmi per misurare, in ognuno di essi, la quota di futuro. Giudicheremo le proposte e, soprattutto, quanto siano realizzabili».
Dopo due giornate di confronto, i giovani imprenditori hanno approfittato della bellezza della location caprese per un salto alla Taverna Anema e Core. Un ultimo weekend di intrattenimento che chiude definitivamente questa stagione estiva. Ad accogliere i protagonisti di questo convegno è stato Gianluigi Lembo sulle note di ‘O surdato ‘nnammurato, accompagnato dal coro di tutta la sala e ha dato il la all’Inno di Mameli tra lo sventolio delle bandierine di Confindustria. la Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Maria Anghileri e l’imprenditore Luigi Abete, figura storica del mondo confindustriale e grande habituè della taverna che si è cimentato in una versione canora di Reginella.
Riccardo Lo Re

