I rappresentanti delle tre celebri destinazioni turistiche italiane fanno squadra riunendosi attorno allo stesso tavolo in un incontro pubblico
Turismo, tutela e sostenibilità. I sindaci tre tra le più iconiche destinazioni turistiche italiane – Capri, Amalfi e Sorrento – hanno unito le forze allo scopo di gestire al meglio questi temi nel modo migliore. I rappresentanti del territorio si sono riuniti attorno allo stesso tavolo, in un incontro pubblico a cui hanno preso parte associazioni ed operatori turistici. Un incontro, dedicato alla Carta di Amalfi, che ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle principali sfide che accomunano i territori ad alta vocazione turistica: la gestione dei flussi, la tutela della qualità della vita dei residenti, e la sicurezza dei visitatori.
Ad aprire l’incontro è stato il Sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, che ha evidenziato come la collaborazione tra Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina e Isola di Capri rappresenti un passaggio naturale per affrontare problematiche comuni. Nel corso del suo intervento, il Sindaco della Città di Capri, Paolo Falco, ha sottolineato la complessità della gestione quotidiana dei flussi turistici che interessano l’isola, evidenziando la necessità di dotare i Comuni di strumenti concreti per intervenire nelle situazioni di maggiore criticità.
«La gestione degli sbarchi non può più essere affrontata con strumenti inadeguati rispetto ai numeri che ogni giorno interessano le nostre comunità», ha dichiarato Paolo Falco. «È indispensabile costruire un percorso condiviso con la Regione Campania e con il Ministero dell’Interno affinché ai Sindaci vengano riconosciuti poteri adeguati a garantire sicurezza, ordine pubblico e tutela della vivibilità dei territori. Allo scopo, dopo otto mesi di lavoro presenteremo a breve uno studio approfondito sul fenomeno degli sbarchi, destinato a costituire la base tecnica per proporre nuove regolamentazioni fondate proprio sul principio della sicurezza».
Il Sindaco di Amalfi, Daniele Milano, delegato al Turismo di ANCI Campania, ha, invece, ripercorso il cammino della Carta di Amalfi, nata nell’aprile 2025 con sette Comuni fondatori e oggi condivisa da oltre venti tra le principali destinazioni turistiche italiane.
La Carta si fonda su un metodo pragmatico, orientato a pochi obiettivi concreti e al confronto costante con le istituzioni sovraordinate. «Tra i primi risultati già raggiunti figura un importante intervento normativo che consente ai Comuni turistici di assumere un numero maggiore di agenti di Polizia Municipale, superando i precedenti limiti legislativi. Una misura che ad Amalfi ha già prodotto effetti concreti, permettendo di garantire servizi di vigilanza notturna fino alle ore 4.00 durante i mesi di agosto e settembre, rafforzando così sicurezza e vivibilità», ha dichiarato Daniele Milano.
Riccardo Lo Re

