Mr. Capri

Mr. Capri, la tradizione dell’isola a New York

Alessandro Passante insieme a suo fratello Mario hanno aperto al 33 West Eighth Street di Manhattan un locale di classe per chi ama la cucina italiana e caprese

Un tempo era Little Italy a rispecchiare il sentimento italiano a New York. Un calore che si percepiva non solo nelle strade, ma in quei locali caratteristici nei quali si potevano scoprire le grandi tradizioni regionali. Gli americani avevano così scoperto che l’Italia non è solo un lungo stivale circondato da piccole e grandi isole, ma è un mosaico di sapori che ancora oggi vengono preservati dai borghi più speciali ai simboli che hanno saputo raccontare il mito del Belpaese nel mondo, come l’isola di Capri. A Greenwich Village ha infatti aperto un locale che sa davvero cambiarti la giornata in tutti i sensi. Mr. Capri non nasconde le sue origini da cui prende ispirazione. Lo stesso New York Times, annunciando le ultime novità a Manhattan, si sofferma sulla lunga esperienza familiare sulle decorazioni evidenti a tutti sin dai più piccoli dettagli. A cominciare dagli arredi e dalla ceramica che proviene dall’isola azzurra. 

Il locale

Il ristorante spicca per la sua straordinaria eleganza com’è nello stile della terra delle sirene e dell’Italia intera. Lo sguardo deve essere infatti in grado di anticipare ciò che proverà il nostro gusto. E Mr. Capri da questo punto di vista ci riesce combinando mattoni soffici e bianchi con delle lunghe tavole in legno trasmettendo una leggerezza impagabile. Il blu, ovviamente, non poteva mancare. Il colore del mare, del cielo che emerge sopra la nostra testa durante la stagione caprese, e di quei mattoncini che creano l’immagine della torre dell’orologio legandosi al giallo. Chi non ha la possibilità di volare verso l’Europa, può farlo rimanendo a New York, grazie all’idea geniale di Alessandro Passante insieme a suo fratello Mario.

Il menu

E ancora non si è parlato del menu, il cuore per un ristorante di qualità. Ma premeva soprattutto sottolineare questo attaccamento ai dettagli per mostrare quanto Mr. Capri sia legato a questa terra partendo dall’arredo. E dopo aver deliziato lo sguardo, si passa ora ai sapori mediterranei di questa cucina esclusiva. Il locale ha pensato davvero a tutto cominciando dal bar che, aperto dal giovedì al sabato dalle 10.30 all’1, propone delle portate che vanno dalla pasta napoletana ai ravioli fritti, passando per dei piatti che riprendono i nomi delle principali attrazioni capresi, come la Frittura Montesolaro e la Caponatina del Faro. 

Un piccolo assaggio se si considera quello che Mr. Capri offre ogni sera durante la cena, caratterizzata da un menu ricco e completo sin dagli antipasti: polpette di vitello al sugo genovese, prosciutto e burrata fritte, oppure la classica caprese e la parmigiana di melanzane. Per i primi si va invece dagli spaghetti ai tre pomodori, la calamarata allo scoglio alle linguine alle tre vongole, fino alla Pasta della Casa e ai ravioli capresi che vanno assaggiati almeno una volta nella vita. Se ciò non bastasse i secondi sapranno come convincere i clienti scegliendo tra il trancio di pesce spada in salsa d’arancia, l’orata e la bistecca ai ferri.

Dessert, cocktail e vini

I più perspicaci attendono come sempre l’ultima portata, il dessert. E anche qui bisogna dire che la tradizione la fa da padrona con la torta caprese, la delizia al limone e la meringata. Magari con un buon sgroppino per chiudere davvero in bellezza. Un ristorante come Mr. Capri non poteva lasciarsi scappare l’ampia selezione di vini, birre e cocktail provenienti dal nostro Belpaese. Un vero e proprio grand tour di cantine nostrane tra rossi bianchi e rosati con un occhio di riguardo alla Campania, con la Falanghina, il Greco di Tufo, il Gragnano e il Fiano di Avellino. Il percorso gastronomico si conclude con i drink che mostrano una spiccata creatività dei suoi proprietari visti i nomi di ciascun cocktail (Cetrella, Villa Malaparte, Tiberio, Grotta Azzurra, per citarne solo alcuni) che raccontano un pezzo di storia dell’isola da assaporare, prima di prendere finalmente la rotta verso Capri.


Riccardo Lo Re

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