Era uno dei punti di rifermento della città caprese. Una persona per bene, sensibile, e sempre pronta a dare una mano nel ruolo di soccorritore della San Vincenzo
Si è spento a 87 anni Salvatore Federico, storico giornalaio della Piazzetta di Capri. Per tutti era la colonna portante dell’isola avendo gestito per molto tempo il negozio in uno dei luoghi iconici sotto il campanile. La zona è la più frequentata dai turisti e residenti che potevano contare sulla professionalità e la passione di Salvatore. Non si vendevano solo giornali e riviste. Il negozio è stato allo stesso tempo un punto di riferimento per la città nonché un simbolo di accoglienza e di socialità. L’edicola è di fatto l’anima stessa di Capri. Il centro dove poter riaffiorare nella realtà dopo aver subito il fascino e l’incanto dell’isola azzurra. Si potevano trovare tutte le informazioni grazie al giornalaio Salvatore che ha gestito insieme ai suoi familiari questo negozio iconico. E non solo, perché la sua vita non si ferma certamente in Piazzetta. Salvatore Federico ha ricoperto un ruolo di volontario soccorritore della San Vincenzo De Paoli dell’Isola di Capri, oltre a essere stato tra i fondatori di Radio Capri Uno, una delle emittenti radiofoniche più seguite a livello locale.
Ma per tutti era il custode del salotto del mondo, soprattutto del campanile che è tornato proprio in questi mesi a far sentire i suoi rintocchi dopo gli interventi di riqualificazione dell’edificio. Dopo il termine dei lavori è tornato in tutto il suo splendore come simbolo di una piccola comunità sociale essendo un monumento unico. Con Salvatore Federico se ne va una di quelle lancette vista la sua sensibilità nei confronti dei più deboli. Ha sempre messo gli altri prima si sé stessi. Un ruolo che ha ricoperto alla San Vincenzo che è cresciuta insieme a lui lasciando un segno indelebile nella città con la sua umiltà e gentilezza. Pensare alla Piazzetta senza di lui è praticamente impossibile visto il suo enorme contributo alla comunità. Ma la gente di Capri lo ricorderà con grande affetto a ogni rintocco.
Riccardo Lo Re

