Bronze sculpture of a fisher boy at Villa Lysis on the island of Capri, Italy

Capri in inverno: le cose da fare per godersi l’isola 

Ecco una lista di motivi per visitare una delle destinazioni più ambite del Mediterraneo, dalla baia di Marina Piccola ai sentieri incantati

C’è chi attende con trepidazione l’arrivo dell’estate per raggiungere l’isola di Capri. In effetti, non ha tutti i torti. Con l’alta stagione la destinazione più apprezzata dai turisti cambia completamente volto. La Piazzetta torna a riempirsi di colori, e la via dello shopping riprende a brillare con le sue vetrine ricche di abiti e accessori per la vacanza. Per non parlare dei ristoranti e locali esclusivi con i suoi prodotti tipici e prelibati. L’isola azzurra, in verità, non può essere riassunta nei soli mesi estivi. Sin dall’Ottocento era una meta piuttosto ambita da artisti e intellettuali che scelsero questo approdo come buen retiro, lasciandosi ispirare dai movimenti delle onde e del vento d’autunno. Opere e quadri straordinari sono nati proprio a Capri, ed è proprio qui che vogliamo portarti per scoprire i lati più autentici dell’isola delle sirene.
Non bisogna infatti scordarsi che anche i mesi più freschi come quelli che stiamo attraversando possono presentare delle occasioni imperdibili al visitatore. L’accoglienza del caprese Doc non si spegne mai. E sebbene ci siano dei negozi e ristoranti chiusi in attesa dell’estate, c’è un lato per le grandi avventure e per un turismo lento, che prende il respiro. Con certe temperature Marina Piccola può rappresentare una meta da non lasciarsi scappare. Davanti a sé la gente noterà subito i Faraglioni, maestosi e potenti come l’isola. In più c’è la spiaggia presente a sud che attende solo il tuo arrivo dal momento che mancano proprio i turisti mordi e fuggi e ospiti che parcheggiano al largo del Mediterraneo.
Non si può inoltre perdere la chance di fare un balzo indietro nella storia grazie ai siti archeologici presenti sull’isola. Da un lato troviamo Villa Jovis sulla vetta del monte Tiberio che prende il nome proprio dall’imperatore che decise di costruirla; oppure Villa Lysis, residenza costruita dal barone Jacques d’Adelswärd-Fersen. Il consiglio è di percorrere inoltre alcuni dei sentieri che fanno parte del patrimonio naturalistico dell’isola di Capri, dal belvedere Tragara, che punta verso i Faraglioni, al sentiero del Pizzolungo. Un passaggio al Faro di Punta Carena è più che doveroso. Un’opportunità anche per visitare il borgo di Anacapri (si può raggiungere che conserva ancora oggi la sua identità e vitalità. Non a caso i turisti approfittano di questo spazio per scattarsi una foto e condividerla sui social. Ma per un attimo abbandona il flusso tempestivo della rete e godici questo paesaggio unico nel suo genere.

Riccardo Lo Re

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