L’evento si svolgerà domenica 14 giugno alle ore 11:30 alla Fondazione Serena Messanelli Zweig
Il pensiero filosofico di Ernst Haeckel sarà al centro di un incontro esclusivo previsto nella giornata domenica 14 giugno alle 11:30 alla Fondazione Serena Messanelli Zweig. Proprio in occasione della mostra Haeckel e Capri – Forme artistiche del mare, l’isola continuerà questo percorso di approfondimento per comprendere l’importanza dell’eredità lasciata dal biologo, zoologo, filosofo e artista tedesco e il suo impatto sulla società.
A curare e condurre il pubblico in questa conversazione sarà Maria Iavarone, docente di Filosofia e Storia. La professoressa guiderà il pubblico alla scoperta del contributo di Haeckel al monismo filosofico: quella visione unitaria della natura che, intrecciando scienza, arte e filosofia, rese il grande naturalista tedesco uno dei pensatori più originali e controversi tra Ottocento e Novecento.
Si tratta di un’opportunità unica per osservare, oltre alla bellezza delle sue tavole naturalistiche, la profondità intellettuale di una figura capace di tenere insieme lo sguardo scientifico e quello filosofico. In più i visitatori potranno approfittare dell’incontro per visitare la mostra. Un percorso espositivo che si basa sul soggiorno caprese di Haeckel nel luglio–agosto 1859 (quando venticinquenne realizzò una serie di acquerelli dell’isola) e sulla pubblicazione delle Kunstformen der Natur (1899–1904), tavole di organismi naturali che influenzarono direttamente l’Art Nouveau europeo.
Si potranno osservare da vicini diversi cimeli come la prima edizione italiana delle Kunstformen der Natur (1901) in teca, le tavole parietali di meduse, radiolari, coralli e sifonofori, le opere di Darwin e Haeckel a confronto; le Esquisses Décoratives di René Binet , con la documentazione della sua Porte Monumentale per l’Esposizione Universale di Parigi del 1900.
Non solo. Tra gli oggetti esposti ci sono le sculture marine in bronzo e meduse in vetro dell’artista Gianluca Federico, e le riproduzioni di quindici acquerelli di Capri nella sala circolare: i Faraglioni, il Castello di Barbarossa, la Grotta di Mitromania, l’Arco Naturale accompagnate da estratti delle lettere di viaggio provenienti dall’Ernst-Haeckel-Haus di Jena. Una sezione è invece dedicata al rapporto tra Haeckel e Anton Dohrn, fondatore della Stazione Zoologica di Napoli (1874). Un dialogo che portò a diverse divergenze sulle teorie dell’evoluzione.
La mostra Haeckel e Capri – Forme artistiche del mare, curata da Bruno Flavio , con la direzione scientifica di Manuela Schiano, sarà aperta al pubblico fino al 16 giugno presso la sede della Fondazione SMZ.
Riccardo Lo Re



