La Campanella di Capri tra mito e leggenda

Uno dei simboli dell’isola è la campanina portafortuna, talismano tintinnante che accompagna i turisti quando lasciano Capri portandosi un ricordo indelebile per le persone più care

La Campanella di Capri è tra gli oggetti più iconici di questa meravigliosa isola del golfo di Napoli. Una leggenda che non perde il proprio fascino e che merita di essere raccontata. Si narra che un pastorello povero, orfano di padre, possedesse solamente una pecorella. Una sera, all’imbrunire, il fanciullo si attardò a raccogliere dei fiori e quando si voltò per richiamare la pecora, si accorse che la bestiola era sparita. “La mia unica pecorella si è perduta!” – piangeva disperato il pastorello – “Come farò adesso?”. A un tratto, però, gli parve di udire da lontano un debole scampanio e, pensando fosse il suono della campanella che la pecora aveva al collo, si diresse in quella direzione. Pieno di speranza iniziò a correre a piedi nudi tra i rovi e i sassi, mentre la notte era ormai sopraggiunta, finché giunse sull’orlo di un precipizio e qui una luce improvvisa lo fermò. Avvolto in un fulgore dorato fece la sua apparizione San Michele, splendente sul suo cavallo bianco. “Bimbo mio” – disse il santo, sfilandosi dal collo una campanella che gli pendeva sul petto – “prendi questa e segui sempre il suo suono, ti salverà da ogni pericolo”. Il pastorello, tremante per l’emozione, ritrovò dopo poco la pecora sana e salva e tornò verso casa, portando la campanella in dono alla sua mamma. Da allora la vita del fanciullo cambiò per sempre e ogni suo desiderio fu appagato. Sul luogo dell’apparizione del Santo fu costruita Villa San Michele, ora nota in tutto il mondo. 

capri selfie

La Campanella di Capri come souvenir

Da questa leggenda si è poi affermata negli anni la tradizione di regalare la Campanella di Capri alle persone che amiamoperché, a ogni tintinnio, ogni loro desiderio si possa avverare. Più recentemente, questo portafortuna si è trasformato in un accessorio tipico, un vero e proprio talismano per chi desidera regalare o indossare un ricordo indelebile dell’isola di Capri. Basti pensare che la fama della Campanella è addirittura sbarcata oltreoceano quando, sul finire della Seconda Guerra Mondiale, l’isola delle sirene donò al Presidente Roosevelt la “Campana della Fortuna”, forgiata in bronzo, e ancora oggi custodita al Franklin D. Roosevelt Presidential Library and Museum di New York. A firmare quell’opera furono gli orafi di Chantecler, su commissione del fondatore Pietro Capuano (erede di una stirpe di gioiellieri napoletani): da lì a pochi mesi la guerra si concluse e questo confermò il valore di portafortuna della campanella e la consacrazione della maison di gioielli caprese. Oggi, dopo oltre settant’anni di attività e numerose linee creative, le Campanelle Chantecler declinate negli anni in tantissime collezioni, varianti e materiali, conservano sempre il loro significato di vere e proprie icone, simbolo del life-style caprese unito a uno charme internazionale che ha saputo conquistare le donne sofisticate di ogni periodo. 

Tanti modelli di campanelle

Non solo gioielli. Sull’isola acquistare una campanella portafortuna è semplicissimo, forse più difficile è scegliere quella che fa per voi, visto che se ne possono trovare per tutte le tasche e tutti i gusti. Per esempio, la linea di campanelle in ceramica fatte e dipinte a mano in Italia offre una moltitudine di soggetti da collezionare e adatti a ogni occasione. Le campanelle sono realizzate artigianalmente dai maestri ceramisti e ognuna ha un proprio simbolo.

Sibilla Panfili

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