Monica Marioni

Monica Marioni, la mostra #LASCIAMIANDARE a Capri

La mostra dal 9 al 28 luglio nella splendida Villa Lysis a Capri. Una dimora che si trasforma in uno spazio culturale legato all’arte

Luglio è un mese di grande cultura per l’isola azzurra. Capri dal 9 al 28 luglio è infatti al centro di un’esposizione esclusiva realizzata dall’artista di Conegliano Monica Marioni. Lo scenario è quello della sontuosa Villa Lysis, un tempo la dimora dell’aristocratico Jacques d’Adelswärd Fersen che scelse questa villa come suo buen ritiro. Queste mura da tempo raccolgono alcune opere straordinarie legate al mondo moderno, come dimostra #LASCIAMIANDARE a cura di Maria Savarese, in collaborazione con Tina Cannavacciuolo, Maria Rosa Sossai e Igor Zanti, con il contributo dello psicologo Stefano Di Carlo.

L’evento, che ha ricevuto il patrocinio della Città di Capri, sarà parte di un lungo tour che porterà i lavori dell’artista a Vicenza, Palermo e Napoli. Un’esposizione che offrirà al pubblico l’occasione di osservare da vicino una trentina di opere fotografiche e di due video proiezioni che rispecchiano il valore di quest’artista.

I dettagli della mostra

Dopo tre anni dalla realizzazione del corto “Le Umane Paure, per la regia di Nicolangelo Gelormini, Monica Marioni ha scelto di fare un passo ulteriore sforando la dimensione individuale per trattare quella relazionale. Oltre a essere frutto di esperienze autobiografiche dirette che usano l’arte per raccontare le modalità e conseguenze della violenza fisica o psicologica derivanti da relazioni “tossiche”, #LASCIAMIANDARE è quel che si può definire come un viaggio consapevole degli eventi. Un modo per uscirne, risvegliarsi da quel trauma fatto di dolori, e ottenere così fiducia necessaria per una riconquista del proprio giudizio e della prospettiva di sé e del mondo.

«Monica Marioni» – sostiene Maria Savarese – «articolerà i diversi capitoli della sua narrazione intorno al tema della dipendenza affettiva, in cui ognuno porta con sé vuoti esistenziali e dinamiche psicologiche irrisolte, dall’iniziale condizione di dolore ed umiliazione psicofisica, fino all’approdo alla consapevolezza ed amore di sé. Lo farà attraverso fotografie, video e disegni, pensati e realizzati apposta per le diverse sedi espositive coinvolte».

«Riconoscere l’altro per quel che è e fa realmente, nei confronti propri e degli altri» – continua Monica Marioni – «è il livello di consapevolezza che rende possibile analizzare il ‘mostro’, guardandolo dritto in faccia con l’obiettività di chi conosce nel dettaglio le sue responsabilità. È un punto di arrivo altissimo a cui esortare ogni vittima, è il vero e proprio appello che questo progetto vuole lanciare a chiunque, uomo o donna, abbia vissuto personalmente esperienze di questa natura».

«Rendere visibile, o meglio ‘sensibile’ ciò che un individuo prostrato dalla strategica violenza interpersonale attraversa» – conclude l’artista – «è lo slancio ulteriore, il passo in più che l’arte vuole compiere per amplificare e diffondere questa profonda e dolorosa consapevolezza raggiunta».

Riccardo Lo Re

I nostri social

Translate »