Da Capri a Pietrasanta: Liquid Art presenta la mostra Human Connections


L’esposizione, patrocinata dalla Regione Toscana e promossa dal Comune di Pietrasanta, è realizzata in collaborazione con Treccani Esperienze

Dopo la presentazione in anteprima internazionale alla fiera americana Art Miami, è stata inaugurata nella chiesa di Sant’Agostino “Human Connections”, l’esposizione personale di Filippo Tincolini realizzata con il patrocinio del Comune, della Regione Toscana e in collaborazione con Galleria Liquid art system di Capri e Treccani Esperienze.

La galleria d’arte caprese sarà tra le protagoniste di questo nuovo viaggio nel segno dell’arte. Un percorso espositivo nel quale saranno mostrate oltre quaranta sculture nei posti che più rappresentano la città: Piazza Duomo, Piazza Carducci, il Complesso di Sant‘Agostino e il Pontile di Marina di Pietrasanta.

«Con grande emozione – ha commentato Franco Senesi, CEO di Liquid Art System – presentiamo le imponenti installazioni di Filippo,  dopo l’esposizione estiva nella Piazzetta di Capri la scorsa estate, dimostrando il nostro costante impegno nella promozione di talenti emergenti e nell’offrire loro un palcoscenico di risonanza globale. Sono molto soddisfatto di aver contribuito a far conoscere Tincolini come artista sul mercato internazionale, e sono più che convinto questa esposizione a Pietrasanta rappresenti un ulteriore passo verso la creazione di un dialogo vivo e stimolante tra le forme espressive contemporanee e le radici storiche di una città capace di sorprendere ad ogni angolo».

Per il curatore della mostra Alessandro Romanini, «Tincolini spiega attraverso la scultura costruisce un universo estremamente personale che pesca nell’ambito di diversi mondi disciplinari, da quello mitologico a quello legato al fumetto e alla narrazione fantasy, fino a raggiungere le filosofie orientali e le religioni, dando vita a una koinè linguistica plastica altamente suggestiva».

Tincolini usa la scultura per esprimere la sua visione artistica. Una ricerca che fonda su una continua sperimentazione che unisce la tradizione scultorea con le tecnologie all’avanguardia. Il tutto è combinato utilizzando strumenti classici come scalpelli e lime con modelli digitali, scanner 3D e robot antropomorfi. Il  risultato sono sculture simboliche, a tratti surreali, caratterizzate da una lavorazione raffinata e levigata, capaci di creare connessioni tra mondi, tecniche e periodi diversi.

Soddisfatto il sindaco Alberto Stefano Giovannetti dato che la città è tra le candidate a Capitale Italiana dell’arte contemporanea 2027. «L’opera di Tincolini rappresenta un connubio del tutto originale fra le più antiche tecniche di lavorazione della materia e l’innovazione tecnologica che sta aprendo nuove frontiere creative, rafforzando il carattere di universalità dell’arte e l’ambizione di Pietrasanta a proporsi, sempre di più, come punto di riferimento nel panorama artistico italiano».

Riccardo Lo Re

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