Capri in Winter: omaggi a Eduardo Scarpetta e Antoine de Saint-Exupéry

Gli eventi conclusivi in programma alla Fondazione Serena Messanelli Zweig

Alla Fondazione Serena Messanelli Zweig l’inverno è un’occasione per promuovere la cultura sull’isola. Lo ha dimostrato con la IV edizione di Capri in Winter, rassegna che ha saputo instaurare un dialogo profondo con ogni forma d’arte nei mesi più calmi dell’anno.

Promossa dalla Città di Capri e ideata e diretta da Bruno Flavio e Manuela Schiano per l’associazione Polis 3.0 ETS, la manifestazione ha avuto fino ad ora un’obiettivo ben preciso: arricchire l’offerta culturale dell’isola durante la stagione invernale con una sorta di grande laboratorio di idee aperto a tutta la comunità.

Il prossimo appuntamento, in programma sabato 28 febbraio alle 17, sarà dedicato a Eduardo Scarpetta, figura di spicco del teatro napoletano. L’incontro del resto ha un titolo evocativo: “Qui rido io”, la celebre frase che Scarpetta volle incidere all’ingresso della sua villa al Vomero e che è allo stesso tempo il titolo  del film di Mario Martone con protagonista Toni Servillo. L’evento vedrà come protagonista il professor Matteo Palumbo, che guiderà il pubblico in un percorso di approfondimento sulla vita e sull’opera del grande autore e interprete. Accanto a lui, l’attore Gaetano Battista proporrà un reading a tema in omaggio al celebre commediografo.

La rassegna si concluderà il 7 marzo alle 17 sempre con un evento legato al teatro. In scena la pièce “Terre e uomini – Studio 1”, firmata da Bruno Flavio e interpretata da Gaetano Battista, liberamente ispirata all’opera di Antoine de Saint-Exupéry. Lo spettacolo offrirà diversi spunti di riflessione ponendo al centro un argomento complesso come la condizione umana. Un tema attorno al quale gli autori proveranno a interrogarsi e a esplorare il senso più autentico e universale dell’essere uomini.

Tutti gli appuntamenti, gratuiti e aperti al pubblico, confermano l’importanza di Capri in Winter in questo periodo dell’anno: un progetto che dimostra quanto sia necessario investire sulla cultura offrendo delle occasioni di incontro e di crescita per tutta la comunità

Riccardo Lo Re

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