Check-Up Capri, sull’isola un presidio per la salute

La prevenzione garantita dalle dottoresse Federica e Marina Vivo, che hanno messo il benessere e la salute del paziente sempre al primo posto

Dopo gli ultimi avvenimenti che hanno toccato nel profondo la società del nostro Paese la salute e il benessere sono diventate una priorità. Le istituzioni sono al lavoro per aumentare i servizi rivolti alla persone, in cerca della migliore assistenza possibile. Allo stesso tempo le principali realtà del territorio si sono messe in moto per mantenere alti gli standard di qualità. Un obiettivo per nulla semplice considerando i costi e la gestione di certi macchinari. Check-Up Capri da questo punto di vista rappresenta il vero presidio della salute sull’isola azzurra. Un centro che ha dalla sua parte una posizione favorevole per qualunque cliente. Trovandosi vicino alla Piazzetta di Capri, rappresenta un punto di riferimento per i pazienti capresi e non solo. Questo perché, con l’estate alle porte, anche i turisti di tutto il mondo possono usufruire delle funzioni presenti a Check Up Capri nel corso della propria vacanza.

La sanità territoriale non deve essere uno sfizio, ma una necessità che per l’isola di Capri significa essere capaci di accogliere il maggior numero di utenti nel corso della stagione. Sembrerà poco convenzionale, ma l’isola caprese si è rafforzata non tanto per la bellezza presente in ogni distretto, quanto per la garanzia di servizi d’eccellenza. Il che per una destinazione unica si traduce anche in strutture che pensano a clienti prima di ogni cosa. Come Check-Up Capri. Tutti infatti lo considerano un punto di riferimento se si è in cerca, per esempio, di prescrizione medica viste le difficoltà di raggiungere la terraferma. Un merito che va dato prima di tutto al dott. Marino Vivo che cercò a valorizzare subito le peculiarità di questo centro. Dal 1998 Federica e Marina Vivo, le figlie di Marino, hanno proseguito quel percorso tracciato dal padre, puntando su attrezzature moderne e mantenendo la passione e la sensibilità rivolta al paziente.

Riccardo Lo Re

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