Capri, il Grand Tour rivive in mostra fotografica alla Fondazione SMZ

Dal 24 aprile la Fondazione Serena Messanelli Zweig offrirà il suo spazio a 15 artisti isolani

Si terrà il 24 aprile, nella sede della Fondazione Serena Messanelli Zweig, l’inaugurazione della mostra “Capri, Oltre l’Immediato”. Un’esposizione, curata dall’Arch. Massimo Esposito, dedicata al tema del turismo visto però con una prospettiva alternativa, lontana dalle narrazioni convenzionali e stereotipate dell’isola.

Al centro del progetto ci saranno i lavori di 15 fotografi isolani (Alessandro Catuogno, Andrea Costa, Carmine Fiore, Costanzo Vuotto, Costantino Esposito, Davide Esposito, Gianni Catuogno, Margherita Ventura, Mario Coppola, Martina Federico, Michele Sorrentino, Stefano Petrucci, Teresa Riccobene, Umberto D’Aniello e Vittorio De Martino), spinti verso una ricerca personale, tra silenzio, intimità e contemplazione del mondo intorno a sé.

Il progetto

L’idea, come affermano gli organizzatori, si nutre della memoria culturale del Grand Tour, che ha sempre visto il viaggio come esperienza interiore. Sotto questo aspetto Capri non è solo destinazione, ma paesaggio simbolico: uno spazio in cui la luce trasfigura, la natura emerge e i segni dell’uomo diventano tracce visibili del presente.

La collettiva offre un rallentamento dello sguardo grazie alle circa 60 foto in mostra fino al 10 maggio. Scatti che evitano l’estetica da cartolina, puntando invece su una riflessione critica sul rapporto tra turismo, paesaggio, identità e trasformazione.

I fotografi si sono concentrati su alcune direttrici fondamentali: la ricerca dell’invisibile nel visibile, la valorizzazione del quotidiano come spazio metafisico, l’uso del vuoto come elemento narrativo, lo spostamento dei punti di vista e l’attenzione ai dettagli, intesi come luoghi in cui emerge una dimensione più autentica e meno filtrata dell’isola.

«I fotografi – affermano il curatore Massimo Esposito – qui riuniti condividono un rapporto reale con l’isola: non la osservano da fuori, ma la abitano e la attraversano ogni giorno. Le immagini restituiscono Capri non come icona, ma come esperienza vissuta. Ne emergono dettagli, contraddizioni,  armonie, non una mera rappresentazione, ma una relazione tra chi guarda e ciò che viene guardato».

«L’idea – dichiara presidente della Fondazione, l’Avv. Emilio Ruotolo – e di un’immagine iconica di Capri affonda le sue radici già nel primo Novecento, quando l’isola era tappa centrale del Grand Tour. Questo progetto si colloca in quella tradizione, ma ne rilegge i codici: non più una visione celebrativa, ma una ricerca consapevole e contemporanea».

La mostra, promossa dalla Fondazione SMZ, con patrocinio dei due comuni dell’isola, della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli, è il frutto della seconda edizione del laboratorio fotografico annuale SMZ Photo Lab, creata lo scorso anno con “Il borgo marinaro – Uno sguardo interiore”, dedicato a Marina Grande.

Riccardo Lo Re

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