private equity Capri
Hotels and villas in Capri. View from Augustus Gardens, Isle of Capri, Italy

Capri rimane nel mirino degli investitori dell’hotellerie

I gruppi di private equity continuano ad essere i principali player. A Capri Reuben Brothers acquisisce lo storico hotel La Palma e la taverna dei vip 

Nel corso del 2020 a livello globale il volume degli investimenti nel settore alberghiero è diminuito di oltre il 60 per cento rispetto ai livelli registrati nel 2019, con quasi il 50 per cento delle transazioni hotel chiuse nei primi tre mesi dell’anno. Sebbene la situazione a livello internazionale sia stata caratterizzata da una forte incertezza, i gruppi di private equity e gli investitori istituzionali hanno continuato ad essere i principali player, rappresentando il 54 per cento del volume complessivo investito nel settore. Secondo una recente ricerca, circa il 21% degli investimenti alberghieri a livello globale si è concentrato nelle destinazioni resort, confermando l’ottimismo dei principali investitori nei confronti di una più rapida ripresa del segmento leisure. Nel 2020, a livello globale, sono stati raccolti capitali pari a circa 24,5 miliardi di euro da investire in hotel e nuovi modelli di ospitalità, eguagliando i livelli già registrati nel 2016. Attualmente, in tutto il mondo, si assiste ad una crescita importante di raccolta di capitali, pronta a mobilitarsi su investimenti nei cosiddetti distressed assets, permettendo anche agli investitori non tradizionali di ottenere quote di mercato a prezzi competitivi. In sintesi, il mercato degli investimenti negli hotel non si ferma, gli operatori guardano avanti e la pandemia, dopo i primi mesi di panico, viene vissuta come un evento esogeno che non potrà bloccare la domanda. Il valore degli investimenti nel corso del 2020 in Italia è stato di circa un miliardo di euro e per il 2021 la stima è di raggiungere quota 1,5 miliardi. La pipeline vede 100 alberghi in apertura con oltre 17mila camere, di cui 64 in via di costruzione e 36 pianificati lungo tutto il Bel Paese. Capri è sempre stata protagonista di questo comparto immobiliare e lo testimonia la più recente acquisizione che ha visto protagonista proprio il più antico albergo di Capri, ovvero l’Hotel La Palma costruito nel 1822 e acquistato dal fondo di private equity britannico Reuben Brothers e dato in gestione a Oetker Collection.  A pochi passi dalla celebre Piazzetta, l’hotel disponeva di 80 stanze che, durante la ristrutturazione, sono state ampliate e drasticamente ridotte a 50 tra camere e suite. Durante la pandemia i consumatori hanno lentamente ricominciato a viaggiare, sviluppando evidenti preferenze per spazi più grandi, individuali e privati, al fine di soggiornare più comodamente e per periodi di tempo più lunghi e lavorare in modo produttivo a distanza. Per questo motivo, gli alberghi in grado di offrire modalità di soggiorno più esteso o servizi di ospitalità più tradizionali come gli affitti hanno performato meglio rispetto alle più tradizionali strutture ricettive. Inoltre, si è registrata una forte accelerazione negli investimenti tecnologici da parte degli operatori di settore, in quanto il servizio touchless/contactless è diventato una priorità per i consumatori. Per gli investitori britannici, l’hotel La Palma rappresenta un elemento chiave nel piano di investimento della società inglese in Europa e la sua acquisizione include anche, a pochi passi, la taverna Anema e Core, famosissimo locale notturno protagonista delle notti capresi di celebrità dello star system di tutto il mondo. 

Alessandro Ghisolfi

PR&RE Advisor 

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